Cassazione Civile – Sentenza n. 20413 del 28/09/2010 (Opposizione dinanzi all'autorità giudiziaria con raccomandata – Termini di notifica)

La notifica si perfeziona, per il soggetto notificante...

14 dicembre 2010 - 9:17

Cassazione Civile – Sentenza n. 20413 del 28/09/2010 (Opposizione dinanzi all'autorità giudiziaria con raccomandata – Termini di notifica)

 

Nota di Carmine Perruolo (Studio Legale Uricchio/Perruolo – sito: www.zonalegale.it – mail personale: carmine.perruolo@gmail.com )

 

(Sentenza reperita su “www.semaforoverde.it”)

 

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La notifica si perfeziona,  per il soggetto notificante, nel momento in cui il ricorso viene consegnato all'ufficiale giudiziario, e non quando viene ricevuto dalla cancelleria del GdP competente. Conseguentemente, l'atto di opposizione può essere consegnato all'ufficiale giudiziario anche entro l'ultimo giorno utile previsto ex  lege per opporsi (i termini decorrono dalla notifica immediata o differita del provvedimento da opporre).

 

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FATTO E DIRITTO

Il giudice di pace di (OMISSIS), con ordinanza inaudita altera parte L. n. 689 del 1981, ex art. 23, comma 1, depositata il 12 marzo 2008, ha dichiarato inammissibile per tardività l'opposizione proposta dalla (OMISSIS) di P. F. &. C Sas avverso un'ordinanza ingiunzione del Prefetto di (OMISSIS), notificata il 7 dicembre 2007, relativa a sanzione amministrativa per violazione del codice della strada.

La (OMISSIS) ha proposto ricorso per cassazione notificato il 24 aprile 2009.

Con unico motivo ha denunciato, in relazione all'art. 360 c.p.c., nn. 3 e 4, violazione dell'art. 205 C.d.S. e L. n. 689 del 1981, art. 23, chiedendo alla Corte, con apposito quesito, di stabilire se per il computo del termine de quo sia corretto individuare il giorno in cui il ricorso viene ricevuto in cancelleria anzichè quello di spedizione e se sia correttamente applicato l'art. 23 ove, in un caso di spedizione a mezzo posta avvenuta entro il termine di legge, venga dichiarata l'inammissibilità dell'opposizione.

L'amministrazione è rimasta intimata.

Il giudice relatore ha avviato la causa a decisione con il rito previsto per il procedimento in Camera di consiglio.

La relazione redatta ex art. 380 bis c.p.c., è del seguente tenore: “Il ricorso è manifestamente fondato. L'opponente ha infatti notificato l'opposizione con atto spedito il 7 gennaio 2008 e pervenuto in cancelleria il 10 gennaio. Il giudice di pace ha considerato quest'ultima data rilevante ai fini della tempestività (30 giorni) del ricorso. Doveva invece considerare che a seguito delle decisioni della Corte Costituzionale n. 477 del 2002 n. 28 e 97 del 2004 e 154 del 2005 ed in particolare dell'affermarsi del principio della scissione fra il momento di perfezionamento della notificazione per il notificante e per il destinatario, deve ritenersi che la notificazione si perfeziona nei confronti del notificante al momento della consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario, con la conseguenza che, ove tempestiva, quella consegna evita alla parte la decadenza correlata all'inosservanza del termine perentorio entro il quale la notifica va effettuata.
Dagli atti emerge che la spedizione era avvenuta il 7 gennaio e dunque tempestivamente, atteso che il 6 gennaio (ultimo giorno) era festivo, con il conseguente slittamento del termine ex art. 155 c.p.c.”.

Il Collegio, ribadito che l'ordinanza resa ex art. 23 c.p.c., comma 1, è soggetta ad immediato ricorso per cassazione e non ad appello, in quanto la riforma introdotta dal D.Lgs. n. 40 del 2006, che ha generalizzato lo strumento dell'appello avverso le sentenze rese dal giudice di pace, non ha modificato il citato art. 23, comma 1 (Cass. 28147/08); considerato che l'atto amministrativo impugnato era stato notificato il 7 dicembre e che pertanto il termine di trenta giorni di cui all'art. 205 C.d.S. e L. n. 689 del 1981, art. 23, era stato rispettato, condivide pienamente le considerazioni del relatore.

Discende da quanto esposto l'accoglimento del ricorso.

La ordinanza impugnata va cassata e la cognizione rimessa ad altro giudice di pace di (OMISSIS) per lo svolgimento del giudizio di opposizione e anche per la liquidazione delle spese di questo giudizio.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa la ordinanza impugnata e rinvia la causa ad altro giudice di pace di (OMISSIS) anche per la liquidazione delle spese di questo giudizio.

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