Alcol: multa nulla per etilometro impreciso

Il Tribunale di Napoli annulla il verbale per guida in stato d'ebbrezza: i vigili non hanno tenuto conto del margine d'errore dell'etilometro

20 novembre 2015 - 10:00

Premessa: non generalizziamo. Qui si parla solo di un certo tipo di etilometro, e di un esame delle condizioni del guidatore risalente al 2011. Per la precisione, un conducente viene fermato dalla Polizia municipale di Napoli e gli viene appioppata una multa per guida con oltre 0,8 grammi di alcol per litro di sangue: 0,9 g/l. Una sanzione già all'epoca più salata (seconda fascia di multe) rispetto a quella compresa fra 0,5 e 0,8 grammi/litro (prima fascia). Per cercare di pagare meno, il multato fa ricorso, basando l'opposizione si una questione semplice: l'etilometro non è preciso. E i, Tribunale monocratico di Napoli gli dà ragione, con sentenza numero 9808/15.

SERVE UNA FORTE TOLLERANZA – Per il giudice, serve una maggiore tolleranza percentuale rispetto al risultato di quel modello di etilometro. Decisivo per la cancellazione della multa risulta l'accertamento tecnico di tipo sperimentale realizzato in un altro procedimento penale su incarico del giudice (davanti al Gip del tribunale di Genova): “Nell'esperimento furono somministrate sostanze alcoliche all'indagato ligure, che venne poi contestualmente sottoposto all'alcoltest con lo stesso strumento utilizzato a Napoli e all'esame del sangue: è emerso che il tasso alcolico misurato attraverso l'espirato e quello effettivamente presente nell'organismo era superiore a quello reale in un range compreso tra il 10 e il 27,3 per cento”.

COSA HA CONVINTO IL GIUDICE –  La difesa, dice il giudice, non si è limitata ad argomentazioni generiche e astratte circa la possibilità di errore dell'etilometro, “ma ha prodotto un accertamento peritale effettuato in altro analogo procedimento penale su incarico del giudice, secondo cui applicando al caso in esame il coefficiente di correzione secondo il range determinato da detto studio il valore accertato dall'apparecchio per l'imputato dovrebbe essere ridotto dallo 0,09 allo 0,25, e quindi oscillerebbe in una fascia compresa tra 0,81 allo 0,65 grammi/litro”.

QUALI MULTE – Ed ecco le fasce di cui si parla all'inizio. Prima fascia: multa di 527 euro qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro. Scatta anche la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. E taglio di 10 punti-patente. Seconda fascia: l'ammenda sale a 800 euro e l'arresto fino a sei mesi,  se  viene  individuato un valore superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi (più la sospensione della patente da sei mesi a un anno). E taglio di 10 punti-patente. Terza fascia: sanzione massima di 1.500 euro, arresto da sei mesi a un anno, per un valore superiore a 1,5 grammi per litro (più la sospensione della patente da uno a due anni). Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea. Ma se la macchina non è del trasgressore, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. E qualora per il guidatore che provochi un incidente sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 1,5  grammi per litro, la patente è revocata.

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