Uso del telefonino durante la guida senza auricolare e viva voce. La difficoltà ad appellarsi allo stato di necessità

Il ricorrente impugna la sentenza del Giudice di Pace che aveva respinto il suo ricorso al verbale di accertamento degli agenti di Polizia Municipale che gli avevano contestato la violazione...

14 maggio 2010 - 19:40

Uso del telefonino durante la guida senza auricolare e viva voce.

La difficoltà ad appellarsi allo stato di necessità.

(Approfondimento alla sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 11266 del 10/05/2010).

di Salvatore Palumbo

curatore del portale www.semaforoverde.it

 

IL FATTO. Il ricorrente impugna la sentenza del Giudice di Pace che aveva respinto il suo ricorso al verbale di accertamento degli agenti di Polizia Municipale che gli avevano contestato la violazione di cui all'articolo 173 del vigente Codice della Strada per aver circolato alla guida del proprio veicolo facendo uso di telefono cellulare non a viva voce e non dotato di auricolare.

Il trasgressore deduceva lo stato di necessità derivante dall'esigenza di informare immediatamente il proprio genitore, gravemente ammalato e che si trovava a casa, di prepararsi per essere accompagnato da un famigliare presso una struttura sanitaria al fine di eseguire degli esami diagnostici urgenti.

Nell'occasione, il Giudice di Pace respingeva l'opposizione ritenendo non sussistente lo stato di necessità.

Pollice verso anche da parte della Suprema Corte di Cassazione la quale, nella fattispecie in oggetto, ha affermato che “la situazione di pericolo, quando si riconnette all'alimentazione, alle cure mediche, ai medicinali, ecc., deve avere un carattere d'indilazionabilità e cogenza tali da non lasciare all'agente alternativa diversa dalla violazione della legge, in quanto la moderna organizzazione sociale, venendo incontro con i mezzi più disparati a coloro che possono trovarsi in pericolo di vita, per il non soddisfacimento dei predetti bisogni, ha modo di evitare altrimenti il possibile, irreparabile danno alla persona”.

In particolare, nella fattispecie, ha meglio specificato che “non può essere ritenuto sussistente lo stato di necessità, come scriminante dell'illecito, quando sussista la possibilità d'ovviare altrimenti al pericolo, onde, in tema di uso del telefono cellulare senza auricolare o viva voce durante la guida – per chiamare un medico in soccorso di un ammalato o, come nella specie, per organizzare il trasporto del malato ad un centro di cura – deve ritenersi che il conducente non possa invocare l'esimente ove non sia dimostrata l'impossibilità (e non la semplice difficoltà o scomodità) di ricorrere a mezzi leciti alternativi per provvedere all'opera di soccorso, quale il fermarsi a lato della strada per i pochi minuti necessari alla comunicazione…”

LA NORMA. L'uso del telefono cellulare (di lenti o di determinati apparecchi) durante la guida è affrontato, come si è accennato, dall'articolo 173 del Codice della Strada.

Il precetto della norma è contenuto al comma 2, che vieta al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, consentendo però l'uso di telefonini a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie che non richiedono, per il loro funzionamento, l'uso delle mani.

La possibilità di dotare l'apparecchio telefonico di auricolari, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie, è stata concessa dall'articolo 2 del Decreto Legge 20.6.2002, n. 121 convertito, con modificazioni, nella Legge 1.8.2002, n. 168.

La sanzione alla violazione della suddetta norma è, invece, contenuta nello stesso articolo 173 comma 3-bis, inserito dal Decreto Legge del 3 agosto 2007, n. 117 convertito, con modificazioni, nella Legge 2.10.2007 n. 160 che ha ulteriormente inasprito la sanzione pecunia (da euro 148,00 ad euro 594,00) e prevedendo anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un'ulteriore violazione nel corso di un biennio.

LA SENTENZA. Leggi il testo integrale della sentenza

1 commento

stefano
17:45, 14 maggio 2010

intanto complimenti vivissimi alla pattuglia che fa fatto la multa, continuate cosi, spero siano smpre di + le pattuglie che danno queste multe.

Poi spero che le multe vengano almeno quadruplicate, pagare 550 euro per un comportamento che può condannare un uomo alla sedia a rotelle a vita merita una sanzione superiore

E spero pure che il governo si convinca a mandare in giro pattuglie in borghese a filmare le violazioni al codice, è ora di finirla, una bella multa di 2000 euro ci vuole, o almeno proporzionale al reddito.

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