Usucapione, si applica anche ai beni mobili

Per la prima volta una sentenza riconosce l'usucapione per i beni mobili registrati

4 maggio 2010 - 14:26

Il giudice di pace di Matera, Giovanni Savino, accogliendo l'istanza presentata dall'avvocato Francesco Montesano, ha disposto, con decreto esecutivo all' Ufficio provinciale di Matera del Ministero dei Trasporti, l'immatricolazione con targa italiana di un'auto che un uomo aveva acquistato nel 2006 da una società di servizi di Parigi che nel frattempo era fallita.

“La sentenza, la prima in assoluto in Italia – ha detto Montesano – ha applicato l'articolo 1162 del Codice civile in materia di 'usucapione breve' che consente di diventare proprietari di beni mobili registrati, dimostrando di esserne in possesso da almeno tre anni”.

L'acquirente, Nicola Domenico Galati, di Matera, aveva acquistato fuoristrada da un fiduciario della società ma senza poter immatricolare il veicolo e quindi, senza poterlo utilizzare, perché privo dell'originale del libretto di circolazione, che impediva il passaggio di proprietà dell'auto, acquisita per procura.

La Motorizzazione civile italiana, infatti, non consente l'immatricolazione di un'auto straniera in Italia priva del certificato originale di immatricolazione, anche se il nuovo acquirente possiede il certificato del passaggio di proprietà dell'auto, venduta con procura speciale a vendere. Solo l'amministratore della società francese, risultato irreperibile, avrebbe potuto rilasciare un  nuovo certificato di immatricolazione rilasciato dalla Prefettura di Parigi.

1 commento

piro
17:38, 21 gennaio 2011

è una sentenza interessante voglio leggerla integralmente

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