Codice della strada: italiani, popolo di trasgressori?

Gli italiani conoscono il Codice della strada, ma ammettono che spesso non lo rispettano: è quanto emerge da una ricerca dell'Assicurazione Linear

4 giugno 2012 - 7:00

Conoscere una regola non vuol dire certo rispettarla: tant'è vero che gli italiani sono al corrente delle norme del Codice della strada, ma ammettono che spesso lo infrangono. È  quanto emerge dalla più recente ricerca dell'Osservatorio Linear dei Servizi commissionata a Nextplora.

DA RITIRO DELLA PATENTE – Stando all'Osservatorio dell'Assicurazione online, “non c'è sitazione nell'indicare che la guida in stato d'ebbrezza sia altamente irresponsabile e pericolosa secondo l'84% del campione intervistato, ma allo stesso tempo, dato allarmante, questa grave infrazione viene indicata come una delle più commesse sulle strade del bel Paese secondo il 32% degli automobilisti italiani”. Discorso analogo per il passaggio col semaforo rosso: il 73% è consapevole che sia altamente pericoloso, però un 25% ammette che sia abitudine comune ignorarlo.

ACCELERATORE ABBASSATO – E la velocità? Un italiano su due condanna apertamente questo comportamento, salvo poi ammettere che è addirittura l'infrazione che si commette più spesso (69%). Idem per le cinture di sicurezza: nonostante tutti sappiano che sono obbligatorie per legge, il 51% ammette di non utilizzarle in tutte le situazioni.? Pessimo il comportamenti in autostrada: il 56% degli automobilisti intervistati dichiara, durante il tragitto, di occupare quasi sempre la corsia di sorpasso; e, laddove sono presenti le tre corsie, quella centrale, pur sapendo che il Codice della strada indica di utilizzare la corsia più a destra possibile. Va male per il sorpasso in autostrada: secondo il 52% del campione intervistato, lo si segnala facendo uso dei fari abbaglianti nei confronti di chi ci precede o avvicinandosi il più possibile al veicolo da superare ignorando le distanze di sicurezza (27%).

DISASTRO ROTONDE – Il 49% è dell'idea che le rotatorie siano più pratiche e funzionali allo smaltimento del traffico, ma ben uno su tre non conosce la modalità di precedenza quando le si utilizza: solo il 65% sa che se non indicato diversamente da cartelli stradali, ha precedenza chi è già nel rondò.

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