Codacons: troppe ombre sul nuovo codice della strada

In relazione all'ipotesi di Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti e Comunicazioni della Camera, di procedere immediatamente con la corsia veloce sul ddl sulla sicurezza ...

8 maggio 2010 - 20:59

L'associazione chiede di modificare il testo emanato dal Senato

In relazione all'ipotesi di Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti e Comunicazioni della Camera, di procedere immediatamente con la corsia veloce sul ddl sulla sicurezza stradale, il Codacons chiede di modificare il testo emanato dal Senato.

Questo perché in molti punti il Senato ha peggiorato quanto fatto precedentemente dalla Camera. Le modifiche introdotte al «vecchio» Codice della Strada sono pochissime, insufficienti e non affrontano nessuno dei problemi e dei nodi emersi in questi ultimi anni, a cominciare dai comuni che invece di pensare alla sicurezza stradale pensano solo a fare cassa. Un'occasione perduta, poi, è la mancata previsione di vietare il fumo per chi guida. Ricordiamo che il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione è riconducibile al fumo di sigaretta e che la media dei secondi di distrazione mentre si fuma una sigaretta al volante è di 11,5 secondi contro i 10,6 secondi per comporre un numero di telefono.

Ecco le principali modifiche al Codice della Strada che il Codacons chiede alla Camera di apportare:

1) Minicar. Ridicole le modifiche al Cds introdotte. Le multe per chi trucca il motore (per il meccanico da 389 a 1.556 euro, per il proprietario da 148 a 594 euro) sono in pratica quelle già previste per chi circola con un veicolo modificato (da 389 a 1559 euro, art. 78 Cds). Occorreva invece sia la sospensione dell'attività per il meccanico colpevole sia l'incriminazione dello stesso in caso di incidente provocato da vetture modificate, sia multe almeno pari a quelle attualmente già previste per chi circola con un ciclomotore munito di targa non propria, ossia da 1.685,00 a 6.741,00 euro (art. 97).;
2) Comuni e art. 208 Cds. Peggiora il Cds rispetto a quanto approvato dalla Camera rispetto alla destinazione dei proventi delle multe, peraltro già insufficiente. In pratica cambia la ripartizione delle multe tra ente proprietario e comuni, ma non si elimina alla radice il conflitto di interessi, cosa possibile solo stabilendo che il 100% delle multe deve essere destinato esclusivamente alla sicurezza stradale, indipendentemente dalla ripartizione.
3) Multe per i comuni. Occorreva mantenere il taglio del 3% ai trasferimenti statali per i comuni che non rispettano art. 208, anche laddove si prevede di inviare la relazione annuale a Viminale e al ministero competente.
4) Niente modifiche sulla durata del giallo. Il Codacons chiede di modificare l'art. 41 del Codice della Strada ed il suo regolamento attuativo, stabilendo che il giallo duri sempre minimo 4 secondi, 5 secondi nel caso sia presente il semavelox.
5) Rimozione di tutti i cartelli che indicano la presenza di un autovelox, quando questo non è effettivamente presente e attivo.
6) Possibilità di installare semavelox solo previa autorizzazione del Prefetto, togliendo la illegale disparità tra postazione fissa di autovelox e semavelox.
7) Obbligatoria la progressiva introduzione di pavimentazioni con effetto drenante.
8) Tutor e postazioni fisse di autovelox anche nelle statali e nelle strade più pericolose con avviso agli automobilisti.
9) No agli ausiliari della sosta e loro trasformazione, previo esame, in vigili urbani.
10) Multe per chi fuma mentre guida
11) No al contributo unificato per chi presenta ricorso al giudice di pace e obbligo, per quest'ultimo, di comunicare la data dell'udienza anche se non si è domiciliati nel territorio di competenza del giudice di pace.

fonte – diariodelweb.it

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