Citroën fa sondaggi sul gradimento dei suoi spot “Approvata Quattroruote”

Citroën fa sondaggi sul gradimento dei suoi spot “Approvata Quattroruote” Siamo sicuri che lo spot delle Citroën approvate da "Quattroruote" e l'intera campagna pubblicitaria che sta dietro all'iniziativa siano stati un vero successo? Se lo chiede anche Citroën

Siamo sicuri che lo spot delle Citroën approvate da "Quattroruote" e l'intera campagna pubblicitaria che sta dietro all'iniziativa siano stati un vero successo? Se lo chiede anche Citroën

10 Novembre 2010 - 05:11

Da qualche giorno gli internauti iscritti a un noto sito che effettua sondaggi d'opinione online stanno ricevendo un invito a partecipare a una ricerca. Chi aderisce all'invito viene indirizzato su un sito che riporta il logo della “GfK”, una delle più grandi società al mondo nel campo delle ricerche di mercato.

Dopo aver fornito qualche semplice dato sul proprio profilo (età, area geografica di residenza, reddito indicativo e così via), il membro del panel può finalmente inziare il sondaggio, che è piuttosto articolato e che prevede una nutrita serie di quesiti.

Quasi subito, però, si comprende chiaramente che lo scopo della ricerca è di misurare il gradimento del pubblico (o forse, più sottilmente, il suo grado di tolleranza) nei confronti di una delle campagne pubblicitarie più controverse degli ultimi tempi: quella che ha per oggetto alcuni modelli di vetture e veicoli commerciali leggeri Citroën approvati dal mensile “Quattroruote” e che sta imperversando su tivù e giornali.

È noto infatti che una campagna pubblicitaria fastidiosa in sé può riflettersi negativamente sulle vendite del prodotto che reclamizza, poiché il pubblico accosta la percezione di “fastidio”, e quindi di negatività, all'oggetto che viene pubblicizzato, anche se magari quest'ultimo è appetibile e di qualità elevata.

Al momento non è chiaro se il sondaggio sia stato commissionato a GfK dall'Euro RSCG di Milano, cioè la società che si è incaricata di confezionare l'intera campagna pubblicitaria, oppure da Citroën, ovviamente più che mai interessata a scoprire se l'iniziativa ha raggiunto oppure no lo scopo che la casa aveva in mente, cioè, un incremento delle vendite di vetture.

Comunque, già il fatto che sia nata la necessità di indagare suggerisce che alcuni dubbi in proposito ci sono e che prima di continuare con iniziative dello stesso tono o simile è meglio dissiparli. Per saperne di più leggete la nostra inchiesta sull'iniziativa.

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