Citroën C3 restyling, la francesina si rifà il trucco

Citroën aggiorna la C3, sul mercato dal 2009, con i nuovi motori 3 cilindri

16 maggio 2013 - 11:06

Quando, nel 2002, apparve sul mercato la prima Citroen C3, il compito che l'auto avrebbe dovuto svolgere era chiarissimo: far dimenticare la Saxo e compiere un balzo in avanti in termini di qualità e di design. La Saxo, infatti, era praticamente identica alla contemporanea Peugeot 106 e non fu esattamente un successone. A distanza di anni si ricordano le versioni 1.6 VTS, molto amate dai giovani e da cui sono derivate tante vetture da rally, e 1.5 D, vere e proprie macinatrici di chilometri grazie al motore diesel aspirato di vecchia generazione, lento ma indistruttibile.

RICORDANDO LA DUE CAVALLI – La Citroën C3 ha avuto un enorme successo in Italia, cambiando l'immagine del Marchio e stabilendo un forte rapporto affettivo con il pubblico; spesso è stata paragonata alla mitica “Due Cavalli”, vettura simbolo dell'automobile popolare. Da questa ha sicuramente ereditato i valori di innovazione, di identità stilistica e di originalità. La stessa che ritroviamo nel nuovo frontale, che integra gli chevron all'interno della griglia frontale e i nuovi LED, integrati sotto i proiettori.

TANTO SPAZIO E LUMINOSITA' – La Nuova Citroen C3 è  tra i modelli più compatti del segmento. Con 3,94 m di lunghezza, 1,71 m di larghezza e 10,2 m di diametro di sterzata, ha le dimensioni ideali per l'utilizzo urbano e, allo stesso tempo, tanto spazio a bordo, come dimostrano il bagagliaio di 300 litri di volume, i numerosi scompartimenti funzionali e la grande accessibilità data dalla seduta semi rialzata. All'interno la luminosità è garantita dal parabrezza Zénith, si estende ben oltre la linea del tetto, ampliando di 80° la visuale verticale dei passeggeri anteriori.

NUOVI 3 CILINDRI 1.0 E 1.2 – Ma le novità più succulente si trovano sotto il cofano. La gamma benzina può contare sulle nuove motorizzazioni 3 cilindri di nuova generazione da 1 e 1,2 litri di cilindrata. Durante la progettazione e lo sviluppo di questa nuova generazione di motori sono stati depositati 52 brevetti, con l'obiettivo di ridurre i pesi, aumentare la compattezza, ottimizzare la combustione e ridurre gli attriti interni. Tutto questo per diminuire i consumi e le emissioni di almeno il 25%, ma lasciando inalterato il piacere di guida. Così le motorizzazioni 1.0 Vti da 68 CV e 1.2 Vti da 82 CV consumano rispettivamente 4,3 e 4,5 l per 100 km a fronte di emissioni di 99 e 109 g di CO2/km. Inoltre entrambe possono essere guidate dai neopatentati.

DIESEL PARSIMONIOSI – Anche la gamma diesel è all'avanguardia e può contare su quattro propulsori, di cui 3 dotato del sistema Stop&Start e-Hdi, uno dei più evoluti del segmento. Il 1.4 da 70 CV è disponibile nelle varianti HDi e e-HDi, mentre il 1.6 e-HDI si può avere in due livelli di potenza: 90 e 115 CV. Per tutti emissioni bassissime a partire da 87g/km di CO2.

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