Cibo in autostrada, Chef Express e My Chef nel mirino dell'Antitrust

Aperta un'istruttoria per verificare la regolarità di alcune gare d'appalto per i servizi di ristorazione e l'eventuale aumento dei prezzi

19 marzo 2014 - 18:10

Lo spuntino in autostrada finisce nel mirino dell'Antitrust. Per le società Chef Express e My Chef, infatti, è stata aperta un'istruttoria che servirà a verificare se le due società abbiano operato in maniera anti concorrenziale in occasione di gare d'appalto per l'assegnazione dei punti di ristoro all'interno della rete autostradale. Il provvedimento è stato notificato a seguito di ispezioni effettuati dal Nucleo speciale per la tutela dei mercati e dalla guardia di finanza.

LA CONTESTAZIONE – A lanciare l'allerta è stato l'advisor della Concessionaria Autostrade per l'Italia, secondo cui “le due società potrebbero avere coordinato il loro comportamento con l'obiettivo di ripartirsi 16 (8 ciascuna) di 43 punti di ristoro soggetti a gara”. Secondo quanto verificato dai soggetti preposti al controllo, l'accordo avrebbe sfruttato i meccanismi previsti per le procedure concorsuali che prevedono offerte suddivise in due parti (offerta tecnica ed offerta economica). Chef Express e My Chef avrebbero “giocato” con i rilanci per assicurarsi gli appalti escludendo gli altri concorrenti. Entro sessanta giorni i legali delle due società potranno essere sentiti dal Garante che dovrà concludere il procedimento entro l'8 maggio 2015.

I CONSUMATORI – Plauso per l'iniziativa a tutela della legalità è stata espressa dall'Unione nazionale consumatori dopo la denuncia, circa un anno fa, del “caro panino” in autostrada. “La concorrenza non sempre è amica dei consumatori, anzi andrebbe chiarito che quella del mercato delle autostrade forse non è ancora vera concorrenza”, ha dichiarato Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione. “La nostra inchiesta individuò nella poca concorrenza del settore – conclude – una delle cause dell'insoddisfazione dell'utenza dei servizi di ristorazione forniti in autostrada: confrontando i prezzi dei diversi operatori, i consumatori trovano, infatti, i medesimi prezzi alti, oltre a qualità decrescente anno dopo anno, in particolare per quanto riguarda la pulizia dei locali e, soprattutto, dei servizi igienici”.

AUTOSTRADE E LIBERO MERCATO – Non è la prima volta che l'Autorità concentra la sua attività in ambito autostradale. Nel 2012 nel mirino era infatti finito un cartello che operava nel mercato dei guard rail. Il Garante elevò multe per 37 milioni. Ora occorrerà attendere per vedere se anche bibite e panini saranno soggetti a contravvenzioni.

1 commento

Pierpaolo
13:54, 21 marzo 2014

Ma il grande assente in queste gare: Autogrill S.p.A.?? Non dimentichiamo che in moltissime gare d'asta non ha partecipato!! Come mai? E ancor più, circa 4 anni fa Sarni Ristorazioni ha acquisito la quasi totalità delle aree nella tratta Modena/Brennero con una percentuale sugli incassi astronomica (qualcuno parla del 4%). In quel caso andava tutto bene? Il rialzo delle concessioni fino a un simile tetto era più che tollerato? Tanto pagava Sarni!! Pierpaolo Portacci – Presidente Associazione Nazionale Dipendenti Autogrill

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