Ci risiamo: auto blu e Vigili infrangono il Codice

Codice della strada calpestato dalle auto blu di Bologna e dai Vigili di Perugia

11 febbraio 2013 - 6:00

Siamo alle solite: chi dovrebbe dare l'esempio, spesso non lo fa, come già accaduto alle auto blu di La Russa (in sosta nelle corsie preferenziali) o ai Vigli di Palermo (che hanno parcheggiato sulle strisce blu per i disabili). Stavolta tocca alle auto blu di Bologna, e ai Vigili in Umbria e Bari.

AUTO BLU INVADONO LA PIAZZA – A Bologna, una piazza pedonale, chiusa al traffico 24 ore su 24, è diventata per una sera un parcheggio per auto blu: è successo di recente in piazza Verdi, in occasione del debutto mondiale del Macbeth di Robert Wilson al teatro Comunale. Martedì, infatti, molti degli invitati sono arrivati alla prima con l'auto di servizio, facendosi accompagnare a pochi metri dall'entrata del teatro: la piazza è diventata una zona sosta (vedi foto), sebbene di solito generalmente l'accesso sia consentito solo a pedoni e biciclette. Bologna pedonale, sulla propria pagina Facebook, è dura: “Crea disagio vedere che un evento culturale di grande importanza e prestigio stravolga la monumentalità della piazza e le regole di convivenza condivise con la città. Il bene comune e il principio di uguaglianza che la pedonalità porta con se sono messi in subordine per il privilegio di pochi”. Il Comune però declina ogni responsabilità, sostenendo di non aver mai autorizzato l'accesso alla piazza pedonalizzata: “L'uso dei spazi pedonali come parcheggio di auto blu – è il commento diffuso con una nota stampa dall'assessore al Mobilità, Andrea Colombo – offende i tanti bolognesi, che ogni giorno per muoversi in città rispettano le regole, ed è inaccettabile per una Giunta che come noto dall'inizio del mandato ha eliminato il servizio di auto blu, rinunciato ai pass Ip e tolto le macchine dal cortile del palazzo comunale”. Quanto accaduto in piazza Verdi sarà quindi oggetto di immediata verifica.

POLIZIA MUNICIPALE IN SOSTA VIETATA – Il secondo episodio di Codice della strada calpestato, con rischi anche per la sicurezza stradale, cui facevamo riferimento nell'introduzione riguarda le auto dei Vigili a Perugia, in sosta sullo spazio dei bus, davanti al Consiglio regionale. Per l'esattezza, la macchina non era della Municipale di Perugia, ma veniva da Città di Castello. Lo diceva il logo con il simbolo del Comune (l'auto aveva il numero 2 di servizio) e il numero di telefono del pronto intervento scritto in bianco sul portellone posteriore: 0758529222. La violazione del Codice ha creato disagi agli autisti dei bus, che non hanno potuto accostare per via dell'auto dei Vigili nell'area di fermata riservata ai mezzi pubblici. Tanto che gli autisti erano indecisi se fermarsi dopo oppure prima dell'auto con i lampeggianti: il rischio, in quel caso, era di finire all'incrocio tra piazza Italia e via Baglioni.

VIGILI SENZA POLIZZA RCA – Come se non bastasse, a Bari, diverse auto dei Vigili sono prive di tagliandino della RCA, che va esposto sul parabrezza. Questo non significa che la macchina non sia assicurata, perché potrebbe trattarsi di una dimenticanza: la RCA è stata pagata, ma ci si è dimenticati di esporre il tagliandino. Tuttavia, i dubbi permangono. “È stata una nostra mancanza – spiega a repubblica il comandante dei vigili urbani, Stefano Donati che assicura -. Stiamo provvedendo a far esporre i contrassegni in tutti i mezzi”: un parco di un centinaio di veicoli. Le nostre, aggiunge, “sono auto come tutte le altre e quindi anche noi abbiamo l'obbligo di esporre l'assicurazione”. Ecco il sindaco di Bari, Michele Emiliano: “Probabilmente la Polizia municipale non ha l'obbligo di esporre il contrassegno, ma garantisco che le auto sono assicurate, altrimenti la responsabilità ricadrebbe sui dirigenti del Comune, i quali, stia sicuro, preferirebbero non far uscire le auto piuttosto che mandarle in giro senza assicurazione”. In realtà, anche le macchine dei Vigili devono esporre il tagliandino, dando fra l'altro il buon esempio a tutti. Va infatti ricordato che in Italia otto veicoli su 100 sono senza RCA, ossia 4 milioni di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa (senza averla pagata), di cui 2,8 milioni sono vetture.

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