Che senso ha scrivere (e parlare) di sicurezza stradale?

Capita, prima o poi, un attimo di scoramento e di impotenza, vedendo certi comportamenti alla guida. Questo post scaturisce da uno di questi momenti.

8 giugno 2010 - 11:54

Il titolo del post scaturisce dalla consapevolezza che puoi fare e disfare quanto vuoi, circa la sicurezza stradale, ma poi vedi dei comportamenti da parte dei singoli che non esito a definire incomprensibili, oltre che pericolosi, ovviamente.

Visto poco fa nelle vicinanze dell'ufficio. Un uomo sale sulla Fiat Punto, non allaccia la cintura e, invece che proseguire per la strada (a senso unico) fa retromarcia verso l'incrocio (pericolosissimo) alle sue spalle, tra via Fracastoro e Via Fratti/Arsiero. Chi è della zona, capirà al volo quanto sia pericolosa questa retromarcia.

Intanto vedo che sul sedile posteriore c'è una bambina sui 2 anni, in piedi fra lo spazio dei sedili anteriori, quindi prontissima a sfondare il parabrezza in caso di tamponamento. Scusate il cinismo, ma è sufficiente vedere questo il video (vedi:

per rendersi conto della pericolosità della situazione.

Mentre l'auto mi sfila davanti, vedo alcune cose degne di nota.

1) Sul sedile posteriore c'è il seggiolino (!) ovviamente non occupato dalla bambina.

2) Incredibile, ma vero, è seduta dietro anche la madre (senza cinture, ci mancherebbe) con in braccio un bambino piccolo.

Mi chiedo perchè la mamma non si sia seduta davanti, con la cintura, perchè almeno il bimbo piccolo non sia stato messo sul seggiolino che, allo stato dei fatti, era presente sul sedile posteriore, lasciando al suo destino (cinismo 2, lo so, ma a questo punto…) la bambina più grande.

Perchè molti genitori, spesso iperprotettivi quando se ne può fare a meno, diventano degli irresponsabili quando salgono in auto?

Fonte: http://paoblog.wordpress.com

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