Cessione del credito Rca: cosa bolle in pentola

Due Assicurazioni vieterebbero illecitamente il ricorso alla cessione del credito: pronto un esposto al Garante della concorrenza

8 maggio 2012 - 9:44

Il credito per il danno subìto dall'auto in seguito all'incidente può essere ceduto a un terzo (al carrozziere) dalla vittima del sinistro: è la cessione del credito Rc auto, che la Cassazione ha appena confermato e ribadito essere una pratica perfettamente legale. Ma in questo settore le controversione sono notevoli, e la stessa Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) ha nel novembre 2011 proposto l'abolizione della cessione del credito Rca, malvisto dalle Compagnie, perché ritenuto la causa di speculazioni e aumenti delle polizze.

SI MUOVONO I CARROZZIERI – Al di là delle discussioni sulla cessione del credito, la neonata Federcarrozzieri (associazione no-profit, che riunisce i carrozzieri indipendenti italiani, ossia non convenzionati con le Assicurazioni) ha intenzione di effettuare una segnalazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato per pratiche commerciali scorrette, chiedendo l'avvio di una procedura contro due Compagnie: Vittoria e Zurich. Che, stando a Federcarrozzieri, aggiungono nei loro contratti Rca clausole vessatorie nei confronti degli automobilisti: vieterebbero il ricorso alla cessione del credito Rca.

NEI CONTRATTI – Secondo Federcarrozzeri, i contratti di quelle due Assicurazioni vietano all'assicurato di cedere i crediti (oppure lo consentono, ma solo se l'assicuratore ha prestato il proprio consenso a tale cessione). In realtà, per Legge, non occorre che l'automobilista attenda l'ok della Compagnia alla cessione del credito: è una scelta libera. Si firma un contratto con il carrozziere, cedendogli il credito (a proposito, leggete con la massima attenzione il documento prima di firmarlo). Da quando la cessione è sottoscritta, il carrozziere è legato da un nesso di causalità con il sinistro: ha il dovere di effettuare le riparazioni al veicolo danneggiato e il diritto di ricevere il ristoro delle spese dal danneggiante e dall'Assicurazione di quest'ultimo.

LA PALLA AI SINDACATI – Dopo la denuncia di Federcarrozzieri, saranno le Confederazioni CNA, Confartigianato e Casartigianì a valutare se fare l'esposto al Garante. Solo quest'autorità potrà davvero fare chiarezza, valutando anche le osservazioni delle Assicurazioni.

1 commento

Banca
12:44, 9 maggio 2012

Nessuna novità, si continua a scaricare sul lavoro dell'autoriparatore le inefficienze delle Assicurazioni che vivono in un altro mondo come tutta la politica nazionale.
Purtroppo o per fortuna, il numero dei sinistri è in caduta libera (dicono oltre il 50%) mentre il costo delle polizze è in costante aumento.
Chi controlla l'azienda Italia ? C'é una netta separazione tra il controllore e il controllato ?
La cultura della paura uccide il pensiero, la creatività e quindi la voglia di fare e innovare.
BdV Associazione

POTRESTI ESSERTI PERSO:

E-fuel insufficienti: copriranno il 2% delle auto ICE nel 2035

Telepass per pagare il Traghetto Stretto di Messina: come funziona?

San Gottardo: non siamo pronti agli incendi di camion elettrici