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CES 2017, la carica delle auto intelligenti e che capiscono il guidatore

Le auto viste al CES 2017 sono decisamente intelligenti e cercano di mettere il guidatore a suo agio: coccole, informazioni e social

CES 2017, la carica delle auto intelligenti e che capiscono il guidatore
Auto connesse e autonome ma, prima ancora, "intelligenti": è questo il messaggio che arriva dal Consumer Electronis Show 2017. Il rutilante salone dell'elettronica di Las Vegas è stato ormai da tempo (leggi delle novità Continental, Hyundai e Harman al CES 2016) inserito nelle agende delle Case automobilistiche. Il motivo è presto detto: l'elettronica non è più soltanto un controller del motore (e ormai anche degli altri componenti) ma sta assumendo altri compiti. Uno dei più importanti è ricreare nell'abitacolo, per guidatore e passeggeri, un habitat simile a quelli di casa e dell'ufficio.

L'AUTO CHE TI PENSA

Il Consumer Electronis Show è una delle fiere più "estreme" del mondo, a cominciare dalla location: Las Vegas nasce infatti in mezzo al deserto del Mojave, nello Stato del Nevada. L'edizione 2017 ha registrato numeri record, con la presenza di 6.500 media, più di 3.800 espositori (dei quali circa 600 startup) e 55 mila esponenti aziendali. SicurAUTO.it ha già parlato di questa fiera e ora, grazie anche ad un corposo report della società di ricerca e consulenza SBD, cerchiamo di tirare le fila di quest'esposizione così importante per l'automotive. Audi, per esempio, ha rinnovato la sua partnershp con Nvidia per arrivare, entro 3 anni, ad un veicolo autonomo animato dall'intelligenza artificiale (leggi della plancia virtuale di Volkswagen vista al CES 2017) e ha mostrato un prototipo di Q7 driverless, "addestrato" in soli 4 giorni. Mercedes ha invece posto molta enfasi al benessere e al comfort di guidatore e passeggeri, arrivando ad integrare i segnali dei wearable per capire le condizioni degli occupanti. Il gruppo Daimler ha anche mostrato l'integrazione con l'assistente di Google, che può interagire anche con i sistemi domotici di casa, e ha comunicato l'adesione ad Automotive Grade Linux per le auto connesse open-source.

APP E INTEGRAZIONI

Temi simili, ma forse ancor più sviluppati, li troviamo in casa Ford, che ha annunciato l'integrazione con il personal assistant Alexa di Amazon e l'app DriverScore che invia dati sullo stile di guida alle assicurazioni, per far avere sconti al conducente. Sempre parlando di app, Ford ha presentato, nell'ambito dell'AppLink, il navigatore Sygic controllabile dal touchscreen del Sync; importante anche l'integrazione di Sync con gli smatwatch Samsung e con il sistema di pagamento in-app SpeedPass di ExxonMobil. Ford e Toyota sono anche i promotori del consorzio Smart Device Link, nato per creare uno standard per le app per smartphone destinate all'utilizzo nei veicoli. Le applicazioni saranno ottimizzate per l'uso in mobilità e ognuna di esse potrà scegliere, come interfaccia grafica, uno fra 6 template predefiniti. L'idea nasce per minimizzare le distrazioni e ha raccolto l'adesione di PSA, Mazda, Subaru, Suzuki e, fra le industrie non OEM, Fuji, Elektrobit, Luxoft e Xevo. I pagamenti in-vehicle hanno coinvolto anche Honda, che ha presentato un prototipo di pagamento per parcheggi e carburante; il gruppo giapponese ha inoltre presentato il concept di NeuV, un veicolo elettrico capace di "emozioni" e intelligenza cooperativ e dotato di assistente personale. Safe Swarm è invece un altro concept ispirato al comportamento degli sciami e in grado di inviare informazioni per avvertire ed evitare pericoli e ostacoli improvvisi; Honda ha anche siglato un accordo con AT&T per le auto connesse collegate in 4G/LTE.

L'AUTOMOBILE COME UN BOZZOLO

SicurAUTO.it aveva già parlato dell'idea di Hyundai di un veicolo che calma chi guida ma il marchio coreano ha presentato un accordo con Cisco per l'auto connessa e "Mobility Vision", un sistema che collega auto, casa e ufficio grazie anche all'assistente di Google. L'auto che ti "coccola" era presente anche nello stand FCA, impersonata dal prototipo Portal superconnesso; frutto della partnership con Google anche la versione di Uconnect dotata di Android 7.0 Nougat e anche Apple CarPlay. Anche Renault crede nell'Open Source e lo applica non solo alle app ma anche alla piattaforma fisica POM, basata sull'elettrica Twizy. Di rilievo e dedicata al motorsport l'accordo con Sensoria, produttrice di calze che trasmettono dati sul comportamento del pilota. Fra le matricole (SicurAUTO.it ha già parlato di Faraday Future) possiamo citare Lucid Motors, che ha selezionato TomTom per l'infotaiment e la navigazione. Anche Nissan crede nell'intelligenza artificiale e la userà per le sue auto-robot: la sua Seamless Autonomous Mobility avrà una AI distribuita a bordo e sul cloud (fornito da Microsoft) e verrà impiegata per la guida autonoma, la gestione flotte e Intesa con Microsoft Robotaxi; annunciata anche l'integrazione di Cortana. Microsoft si allea anche con Volvo, per integrare Cortana e Syper for business. L'accesso alle reti cellulari è condizione necessaria per i servizi connessi e quindi vediamo Toyota allearsi con Verizon per avere anche un Hotspot Wi-Fi a bordo e la chiamata di emergenza. Il suo Concept-i, poi, ha l'assistente Yui che legge le condizioni del guidatore, lo aiuta nelle emergenze e suggerisce le strade che più si adattano al suo stato d'animo. Alla corte di Cortana arriva anche BMW che ha anche annunciato il suo display touch olografico e il concept della sua Connected Experience, che prevede mappe HD, fornite da Here, integrate con i dati di altre auto e dei semafori e fruibili anche a casa. Finiamo con Volkswagen che annuncia, oltre al suo User-ID, la possibilità di acquistare servizi, come la navigazione, da "portare" in diverse auto e la futura integrazione con Alexa di Amazon.

Pubblicato in Attualità il 30 Gennaio 2017 | Autore: Nicodemo Angì


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