Questo sito contribuisce alla audience de

C'è un pieno di tecnologie sull'auto in attesa di quella che guida da sola

Ma un sondaggio on line rileva i "peccati" quotidiani di chi sta al volante. E fra 7 anni Nissan sorprenderà tutti

C'è un pieno di tecnologie sull'auto in attesa di quella che guida da sola
Le tecnologie sull'auto hanno raggiunto dei traguardi impensabili. E' stata realizzata perfino l'auto che si guida da sola (vedi Guida autonoma: ora l’auto sa muoversi da sola anche in città e Bosch testa in autostrada l’auto che guida da sola), per non parlare della possibilità di rimanere sempre collegato con il mondo mentre si viaggia al volante. Ma l'automobilista quando guida che rapporto di confidenza ha con quanto gli viene offerto dalle Case costruttrici?

INCIDENTI MORTALI

Le statistiche indicano una riduzione degli incidenti mortali, in Italia, da quando, dieci anni orsono, è arrivata la patente a punti (siamo passati dai 6.980 decessi del 2002 a 3.800 con una diminuizione del 40% ma lontani dalle cifre che si registrano in Gran Bretagna, Svezia, Germania e Danimarca). Auto sempre più sicure ma troppo imbottite di gadget che utilizziamo male.

IL SONDAGGIO ON LINE

Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione on line ha svolto nei giorni scorsi un sondaggio che merita un serio approfondimento. Ben l'80% degli intervistati ha ammesso l'abitudine di inviare e leggere sms mentre guidano senza mai fermarsi per inviarli in sicurezza. Qualcuno ne approfitta quando il semaforo è rosso. E quando arriva il verde si digita, poi in autostrada un occhio guarda avanti e l'altro si concentra sullo smartphone. Poi il 76% effettuano sorpassi senza la garanzia della giusta visibilità. Il 74% ha dichiarato di temere la guida dopo avere bevuto un bicchiere di troppo. Per non parlare di quanti (68%) gesticolano e si voltano per parlare con i compagni di viaggio distogliendo la sguardo dall'asfalto o che non utilizzano (64%) l'auricolare quando telefonano. Solo il 35% ha riferito di non avere effettuato nessuno dei comportamenti individuati prima. Altri hanno ammesso con candore il superamento dei limiti di velocità (27%) e di non avere mai tenuto in seria considerazione le distanze di sicurezza (20%). L'utilizzo dell'auricolare è sconosciuto al 19%, il 12% fuma in auto, il 10% consuma uno spuntino. I più distratti sono i giovani guidatori, tra i 18 e i 24 anni, i più infastiditi dall'impiego dell'auricolare sono i guidatori tra i 25 e i 34 anni. L'inchiesta assegna agli over 45 il premio dei più responsabili. Un capitolo a parte per le cinture di sicurezza: quasi tutti le allacciano davanti, dietro non lo fa praticamente nessuno anche se è obbligatorio. Guidare in città oggi è molto pericoloso.

GLI INCUBI QUANDO SI GUIDA IN CITTA'

Direct Line ha snocciolato un elenco di incubi: motorini che procedono a zig-zag, guida selvaggia di numerosi automobilisti, buche dell'asfalto, ciclisti che non segnalano i cambi di direzione, tombini e binari del tram, dossi, lavori sradali e rondò troppo frequenti.

CON BMW SEI SEMPRE COLLEGATO MA IN SICUREZZA

Il Gruppo tedesco non ha perso tempo nel rendere sempre più efficiente ed operativo il ConnectedDrive, il sistema di infoteinment che offre servizi grazie ad un'interfaccia semplice e ad un'integrazione che si aggiorna in modo sorprendente. Sono ben 84 i modelli della gamma che l'utilizzano. Una evoluzione iniziata, nel secolo scorso, da quel genio di Guglielmo Marconi e proprio a Pontecchio Marconi nella sua casa laboratorio dove mise le basi della trasmissione a distanza per mezzo di un telegrafo senza fili o rese possibili i marconigramma a bordo delle navi. Connettività a 360 gradi sempre e comunque. Ma occorre che l'utente non esageri, che rispetti il codice della strada pur utilizzando il ConnectedDrive, il sistema di infoteiment in grado ad oggi di offrire servizi efficaci e facilmente accessibili grazie ad un'integrazione completa, un'interfaccia semplice e un aggiornamento continuo. Il marchio di Monaco propone ai potenziali clienti di vivere una mobilità totale grazie all'impiego di internet e di app. E a riguardo c'è da notare che Bmw sta sviluppando l'integrazione di applicazioni da utilizzare in sicurezza con l'iDrive Controller. Sono a disposizione Deezer, Napster Rhapsody, TuneIn, Audible e Glympseutti. Insomma, tutti pazzi per le "app". Le applicazioni per i dispositivi mobili (smartphone, tablet, netbook...), sono sempre più diffuse anche nel mondo dell'auto. Numerosi i sistemi di entertainment e di navigazione di bordo che permettono di poter usufruire delle applicazioni contenute nei vari dispositivi attraverso i comandi presenti sulla vetture, il tutto nell'ottica della massima sicurezza (si azionabili senza togliere le mani dal volante).

IL TELEFONINO RIMANE In TASCA

L'utilizzo di queste applicazioni è ottimizzato grazie al kit Sdk fornito agli sviluppatori da Bmw e si basa sulla tecnologia Apps for Automotive (A4A), per la totale integrazione con i sistemi del Gruppo. Se, come è dimostrato, che i giovani sono sempre più dipendenti dal mondo degli smartphone piuttosto che da quello delle vetture, ora entrando a bordo delle Bmw possono lasciare il telefonino in tasca. Il magico ConnectedDrive, infatti, per connettere la vettura verso l'esterno utilizza una scheda integrata con la quale creare ad hoc il proprio mondo telematico nell'offerta e nei diversi tipi di abbonamento a disposizione. Di fatto un aiuto immediato nella guida di tutti i giorni senza ricorrere ad altri supporti.

INFORMAZIONI IN TEMPO REALE

Sistema che fornisce informazioni in tempo reale sul traffico, che offre fino a 12 milioni di brani musicali, di procurare all'utente, con un servizio di assistenza telefonica, numeri e indirizzi di hotels e ristoranti, dati che in automatico arrivano al sistema di navigazione, di azionare chiamate d'emergenza in caso di malaugurato incidente. Mediante la connessione a internet, si può registrare vocalmente un messaggio che viene trascritto (sms, mail), oppure scaricare App. La connessione permanente, il cui costo iniziale comprende anche il roaming estero, consente di tenersi in contatto perfino con l'autofficina, informandola dello stato di manutenzione dell'auto: è sufficiente che sullo schermo compaia un piccolo guasto che si può spedire una notifica al meccanico per avvisare dell'arrivo della vettura. Anche quando si esce dall'abitacolo si rimane connessi: è la stessa auto ad avvisare il proprietario in caso di malfunzionamenti, che sia un pneumatico sgonfio o le luci rimaste accese.

FRA SETTE ANNI L'AUTO CHE GUIDA DA SOLA

Nissan ha annunciato che, entro il 2020, sarà pronta a lanciare un'intera gamma di vetture dotate di sistemi per l'autonomous driving. E non si tratterà di prototipi fantascientifici ma di auto reali e in vendita. La guida automatica sarà anche accessibile anche in termini di prezzi con l'obiettivo di renderla disponibile entro due generazioni di modelli. Gli ingegneri Nissan, in collaborazione con le migliori università del mondo, che includono MIT, Stanford, Oxford, Carnegie Mellon e l'Università di Tokyo sono da anni impegnati nella ricerca di soluzioni per l'auto che guida da sola e per lo studio di sistemi in grado di ridurre praticamente a zero le collisioni. In Giappone, si sta già realizzando un'area di test dedicata allo sviluppo della guida automatica, che sarà completato entro l'anno fiscale 2014. Questo centro prove riproduCe uno scenario urbano dove testare i veicoli. "Nissan vuole guidare il progresso", ha affermato il numero uno Carlos Ghosn. "Nel 2007 annunciai che - entro il 2010 - Nissan avrebbe venduto sul mercato mondiale un veicolo a zero emissioni. Oggi, Nissan Leaf è il veicolo elettrico più venduto della storia. Ora sono qui a impegnarmi a introdurre la guida automatica». Nissan ha già offerto una prima dimostrazione nell'evento «Nissan 360», con cui ha celebrato il proprio 80° anniversario a El Toro in California. La guida automatica secondo l'approccio della casa giapponese, alleata di Renault, è un'estensione della tecnologia del Safety Shield, capace di monitorare lo spazio circostante il veicolo per prevenire pericoli, avvisare il conducente, intervenire quando è necessario . L'approccio alla guida automatica si basa sull'idea che è preferibile avere a bordo tutti gli strumenti, piuttosto che basarsi su informazioni provenienti dall'esterno. La tecnologia permetterà di viaggiare in automatico in autostrada, rimanendo in carreggiata o cambiando corsia evitando collisioni. Il sistema sarà integrato anche con il navigatore.

ASSISTENZA COMPLETA

Safety Shield è un sistema di sicurezza che offre ai conducenti un'assistenza completa mediante varie funzioni: Around View Monitor, Back-up Collision Intervention, Lane Departure Prevention e Distance Control Assist. Safety Shield contestualizza la posizione del veicolo, rileva le possibili fonti di pericolo, avvisa il conducente e agisce per evitare incidenti. L'ingresso negli incroci, invece, è una funzione pensata per la città: le Nissan Leaf modificate sono in grado di superare le comuni intersezioni evitando le altre auto. Anche il sorpasso con monitoraggio del traffico è riservato alla guida in città. Il veicolo rileva le auto parcheggiate a bordo strada, verifica lo spazio disponibile nel flusso del traffico e aggira l'ostacolo. Le innovazioni sono state messe a punto dalla divisone Ricerca e Sviluppo con un obiettivo a lungo termine: creare auto «a prova di incidente».

Pubblicato in La lente di Bajardi il 16 Dicembre 2013 | Autore: Vincenzo Bajardi


Commenti

Avo il giorno 04 Gennaio 2014 ha scritto:

Propongo allo staff Sicurauto di effettuare anche un servizio su Braive l'auto del Vislab (università degli studi di Parma) senza dover andare fino al MIT, Stanford, Oxford, Carnegie Mellon e l'Università di Tokyo. L'auto è già funzionante e alcuni prototipi sono già andati autonomamente da Parma a Shanghai già nel 2010.


Cerca Crash Test Auto

Stai per acquistare un’auto? Controlla se è davvero sicura! Clicca e scopri