Multe dimezzate nel giro di quattro anni. Si infrange di fronte ai numeri della polizia municipale e degli ausiliari lo stereotipo del Comune che tartassa i cittadini. Anzi, le sanzioni sono...

7 gennaio 2010 - 12:24

Multe dimezzate nel giro di quattro anni. Si infrange di fronte ai numeri della polizia municipale e degli ausiliari lo stereotipo del Comune che tartassa i cittadini. Anzi, le sanzioni sono diminuite proprio per le direttive di Palazzo Civico: più servizi mirati meno divieti di sosta

di Diego Longhin

In cinque anni multe dimezzate. Mettendo insieme i verbali dei civich e degli ausiliari del traffico di Gtt si sfata un mito consolidato: il Comune manda in giro i vigili solo per far cassa. Guardando gli ultimi dati aggiornati a ottobre 2009 il numero di sanzioni ha subito un crollo vertiginoso. Nel 2004 aveva sfiorato il tetto del milione e 300 mila verbali. Poi la discesa. Nel 2005 si è arrivati a quasi 950 mila, ancora un calo nel 2006, poi un picco di 920 mila nel 2007 e una flessione nel 2008 arrivando a quota 840 mila.

La sforbiciata netta lo scorso anno: poco più di 573 mila sanzioni di violazione del codice della strada. La metà del 2004. Un risultato figlio degli indirizzi del Comune, prima dell´ex assessore Beppe Borgogno e poi del successore Domenico Mangone: più vigili sulla strada, ma non per multare. Meglio avere uomini impiegati nei controlli mirati, nella sicurezza e nei servizi per contrastare i comportamenti più pericolosi, anche alla guida, come l´alta velocità o lo stato di ebbrezza. Operazioni che producono verbali, ma in numero minore rispetto ai divieti di sosta. L´impennata di sanzioni sarebbe stata figlia dei varchi elettronici installati all´inizio degli anni 2000 e del “velox” in corso Regina Margherita, sistemi a cui gli automobilisti si sono abituati. Ci potrà essere una nuova crescita nel corso dell´anno quando entreranno in funzione le porte elettroniche della nuova Ztl unica.

La metà dei conducenti preferisce aspettare nella buca delle lettere la notifica, pagando qualche cosa in più ed evitando di saldare subito la sanzione trovata sul parabrezza. Così come cresce il numero dei ricorsi, sperando che prefettura o giudice di pace levino la multa. Ora, con le nuove norme previste dalla Finanziaria sarà più costoso. Chi si rivolgerà al giudice di pace dovrà pagare 38 euro di cauzione. Tanto che a Palazzo Civico temono che cresceranno in maniera esponenziale le domande al prefetto, (in questo caso non si pagano i 38 euro) anche se in caso di sconfitta il ricorrente deve versare il doppio dell´ammenda. Il rischio vero è che la prefettura di Torino, che in media riceve 19 mila ricorsi all´anno, si ingolfi di fronte all´impennata di richieste. E una volta passati i termini, dai 180 ai 210 giorni, anche se la pratica non è stata esaminata la multa va in prescrizione. Oggi la quota di archiviazioni è del 10 per cento, fra qualche mese potrebbe essere più alta.

«Il rischio è forte – conferma Teresa Cappiello, responsabile del settore in prefettura – ci aspettiamo un volume elevato di ricorsi e il personale addetto è sempre lo stesso. C´è il deterrente del raddoppio della multa, ma nella maggior parte dei casi si tratta comunque di cifre basse e non si deve versare nessuna cauzione». Non solo. La prefettura dà la precedenza alle sanzioni più elevate, quelle che riguardano comportamenti gravi alla guida, come lo stato di ebbrezza e gli eccessi di velocità. Il semplice divieto di sosta rischia di finire archiviato.

Fonte – Repubblica.it

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