Catania – Città imbrattata da 1000 stalli strisce blu invece di bianche

CATANIA - Via Caff, Via Ughetti, Corso Italia, via SalvatorePaola, sono solo alcune delle tante vie di Catania che hanno vistoproliferare i posteggi a pagamento che, nell’ultimo periodo, si...

11 settembre 2009 - 10:08

CATANIA – Via Caff, Via Ughetti, Corso Italia, via SalvatorePaola, sono solo alcune delle tante vie di Catania che hanno vistoproliferare i posteggi a pagamento che, nell’ultimo periodo, si sonomoltiplicati in tutta la città. Molti lo chiamano ironicamente “pizzopubblico”, altri lo giudicano comunque una forma di estorsione, fattosta che sembra non esserci margine di dialogo sulla sosta a pagamentoche sta causando forti disagi ai cittadini e prese di posizione daparte di molti consiglieri comunali. Sarebbero 1000, infatti, glistalli a pagamento dipinti nell’ultimo mese per compensare quelli“persi” dalla partecipata Sostare a causa dell’apertura di alcunicantieri, specialmente al centro, e alla conseguente chiusura di alcunestrade. L’incremento, deciso durante una recente riunione di giunta,sembra aver penalizzato, oltre alla zona di Corso Italia e Viale Ionio,anche il centro storico e le zone meno centrali della città dove iposteggi a pagamento sembrano essere gli unici esistenti.
In molte zone, poi, non viene affatto rispettato l’articolo 7, comma 8del codice della strada che recita “Qualora il Comune assumal'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessioneovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di duratadella sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelleimmediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata aparcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi dicontrollo di durata della sosta.

Inoltre, una sentenza della Corte di cassazione (la 116/07) hastabilito che le multe per divieto di sosta nelle strisce blu sononulle se vicino alle aree a pagamento non è stato predisposto unparcheggio libero da balzelli.
Molti i consiglieri appartenenti a tutti gli schieramenti politici chehanno protestato contro il provvedimento, ritenendo massicciol’incremento di stalli, soprattutto in alcune zone, e inconcepibile chenon sia rispettato l’equo rapporto tra sosta libera ed a pagamentopenalizzando e vessando i cittadini.
“Si comprendono le preoccupazioni dei cittadini che vedono aumentare ilnumero di strisce blu nel perimetro urbano – afferma in un comunicatoil consigliere comunale Francesco Navarria –  per questo verificheremose la delibera di Giunta rispetta i requisiti di Legge in ordine allaproporzione tra stalli e numero di abitanti e in relazione allapercentuale di concentrazione in una determinata zona”. Il problema,oltre che di forma, la violazione della normativa, è anche sostanziale:i residenti del centro storico fuori dalla Ztl, ad esempio, lamentanola totale assenza di posteggi liberi, quando ai residenti nella zona atraffico limitato sono addirittura garantiti. Sono tantissime, inoltre,le vie limitrofe a piazza teatro Massimo, in cui da una parte si trovala sosta a pagamento e dall’altro il divieto di sosta o di fermata. Nonc’è scampo e non c’è alternativa. “Qualche anno fa – afferma CarmeloRotante, residente di via San Michele – c’erano difficoltà nel trovareparcheggio e le auto in doppia fila erano la regola. Oggi, che la sostaa pagamento dovrebbe aver migliorato la situazione, questa è invecepeggiorata. Il disordine è cresciuto e così le infrazioni – continua -si posteggia più facilmente in divieto si sosta o in doppia fila,affidandosi all’assenza cronica di vigili urbani”. Tutto questo in assenza del “piano urbano del traffico“ chepotrebbe consentire una nuova perimetrazione delle aree a pagamento,tenendo presente numero di residenti, volume di traffico e numero diattività economiche. Il risultato delle scelte indiscriminate è nessunmiglioramento sensibile dell’annoso problema della sosta selvaggia,nonché nessuna diminuzione dei posteggiatori abusivi che hanno occupatoqualsiasi spiraglio lasciato da Sostare. Intanto c’è chi ha pensato dirivolgersi alla Procura. L’avvocato Nello Pogliese ha infattipresentato una denuncia contro gli stali blu di Sostare e ha chiesto alprocuratore di verificare l’idoneità del loro aumento in diverse zonedella città e i criteri in base ai  quali siano stati nominati gliorgani rappresentativi della Sostare. Insomma, Catania continua adessere un Far West o, meglio, per rimanere in Sicilia, “tutto cambiaperché nulla cambi”.

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