Cassazione: reato di falso per chi usa la fotocopia del permesso Ztl

Cassazione: reato di falso per chi usa la fotocopia del permesso Ztl Non è lecito esibire sull'auto la fotocopia di un permesso indispensabile per accedere alla Ztl. Si tratta di "falso" e la corte è stata severa

Non è lecito esibire sull'auto la fotocopia di un permesso indispensabile per accedere alla Ztl. Si tratta di "falso" e la corte è stata severa

27 Ottobre 2011 - 05:10

La Corte di Cassazione, V sezione penale, ha stabilito con la sentenza n° 38349 del 24 ottobre 2011 che in materia di documenti amministrativi contraffatti non è la mancanza di un timbro o di un'altra vidimazione statale a poter configurare la fattispecie di reato di falso ex-artt.477 e 482 del codice penale, ma basta anche la semplice attitudine a sembrare autentico del documento fotocopiato, anche se è la copia del proprio originale.

SEGNALE NETTO – La suprema corte non è andata tanto per il sottile e ha mandato un segnale netto di contrasto al diffuso malcostume dei permessi falsi. Il tema ha interessato più volte l'opinione pubblica grazie a inchieste televisive che hanno smascherato molti deplorevoli episodi di permessi falsificati destinati a invalidi oppure utilizzati da persone in perfetta salute. Ed è proprio dalla giurisprudenza riguardante i permessi che la corte ha preso spunto per ribadire che affinché si configuri il reato di falso previsto dagli artt. 477 e 482 del codice penale non occorre l'utilizzo di un timbro a secco o la presenza di una falsa attestazione di autenticità, ma è sufficiente che la fotocopia sia stata realizzata con la finalità di far sembrare autentico il documento.

NON VOLEVA ROVINARE IL PERMESSO AUTENTICO – I giudici non hanno ritenuto rilevante il conseguimento o meno di vantaggi dall'utilizzo del documento-copia. Infatti nel caso esaminato, riguardante un automobilista autorizzato ad entrare nella Ztl che utilizzava una copia identica al proprio permesso originale perché, a suo dire, non lo voleva rovinare o perdere, non è stato accertato che la copia servisse all'utilizzo contemporaneo su due macchine abbinate al permesso.

PUGNO DURO – Certo può apparire particolarmente severo un giudice che condanna un utente della strada solo perché lascia a casa il permesso vero per “non sciuparlo”. Tuttavia, qui si tratta di contemperare interessi al centro di problematiche molto complesse e attuali, come il traffico e l'inquinamento ambientale. Quindi è comprensibile l'atteggiamento dei magistrati di Piazza Cavour che hanno dato ampiezza alla portata delle norme che puniscono le condotte illecite in questo ambito.

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