Cassazione: obbligo di indicare la ricorribilità diretta al giudice e contestazione immediata

Cassazione: obbligo di indicare la ricorribilità diretta al giudice e contestazione immediataCassazione Civile - Sentenza n. 4296 del 03 marzo 2004 Con la sentenza del 3 marzo 2004, la...

16 Aprile 2004 - 08:04

Cassazione: obbligo di indicare la ricorribilità diretta al giudice e contestazione immediata
Cassazione Civile – Sentenza n. 4296 del 03 marzo 2004

Con la sentenza del 3 marzo 2004, la Cassazione conferma il giudizio espresso dal G.d.P. di Pordenone sia in ordine alla mancanza di un obbligo di indicare la ricorribilità diretta al giudice, sia in ordine alla impossibilità, per l'agente accertatore, di procedere alla contestazione immediata.
Nella circostanza il G.d.P. rigettava l'opposizione, accogliendo le deduzioni del Comando di Polizia Municipale che aveva accertato la violazione del limite di velocità mediante autovelox.

La Cassazione ha affermato che l'obbligo di indicare tempo e modo della opposizione indubbiamente sussiste, ma la sanzione dell'omissione non è la invalidità, ma l'esclusione della decadenza (Cass. 3340/03; 9725/00) e, poiché il ricorrente ha tempestivamente proposto l'opposizione, non aveva e non ha interesse a censurare l'omissione.

In merito alla contestazione ha inoltre ribadito che l'art. 201 del D.Lgs. n. 285 del 1992, in deroga quale norma speciale all'art. 14 della legge n. 689 del 1981, prevede la notifica solo “quando la violazione non possa essere immediatamente contestata”. L'art. 384 del D.P.R. n. 495 del 1992 indica, a titolo esemplificativo, alcune situazioni tipizzate di differimento giustificato; altre possono ricorrere nel caso concreto ma in ogni caso – come ha reiteratamente affermato la medesima Corte: Cass. 9502, 4048, 3017/02; 14313, 11184, 8528, 2494/01; 4010/00; 6123/99 – le ragioni del differimento debbono essere indicate, in termini concreti e specifici, nel verbale di contestazione differita.

Fonte: Piemmenews

Commenta con la tua opinione

X