Cassazione: multa da annullare se non viene ascoltato il trasgressore

n caso di infrazioni al codice della strada, quando l'automobilistachiede di essere ascoltato l'amministrazione non può tirarsi indietro.Se lo fa, la multa comminata al trasgressore va annullata....

30 Giugno 2009 - 08:06

n caso di infrazioni al codice della strada, quando l'automobilistachiede di essere ascoltato l'amministrazione non può tirarsi indietro.Se lo fa, la multa comminata al trasgressore va annullata. Lo hastabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 13622/2009(pubblicata su www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com),con cui ha dato ragione a un automobilista della provincia di Torino,reo di aver superato i limiti di velocità, e al quale dunque era statacomminata la relativa sanzione, successivamente confermata dal giudicedi pace.

Per i Supremi giudici invece “in tema di sanzioniamministrative, la mancata audizione dell'interessato, che ne abbiafatto richiesta, da parte dell'autorità competente” integra una doppiaviolazione con “la conseguente illegittimità […] dell'ordinanzaingiunzione”.

In materia di ordinanze esiste, infatti, una regolaprocedimentale di carattere generale (articolo 18 della legge 689/1981)che prescrive il diritto degli interessati a essere sentitidall'autorità entro il termine di trenta giorni dalla data dellacontestazione o notificazione della violazione. E, più in particolare,vi è una norma specifica del Codice della strada, l'articolo 204 delDlgs 285/1992, che prevede l'obbligo del prefetto che irroga lasanzione, “a tutela del diritto di difesa del trasgressore”, di sentire”gli interessati che ne abbiano fatta richiesta” e in caso contrariol'ordinanza ingiunzione diventa illegittima.

Nulla da fare dunqueper l'amministrazione che ha dovuto capitolare di fronte alle legittimerivendicazioni del conducente. I giudici di Piazza Cavour hanno, così,cassato la sentenza di primo grado e stabilito un altro importantetassello a difesa dei diritti degli automobilisti.

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