Cartelli pubblicitari: la Provincia di Milano usa i palmari contro gli abusivi

La Provincia di Milano utilizzerà 50 palmari contro i cartelli pubblicitari abusivi: potranno farlo anche i cittadini

1 marzo 2013 - 8:00

La Provincia di Milano dichiara guerra ai cartelli pubblicitari abusivi. Che potranno essere controllati anche dai cittadini. L'assessore alla Mobilità e infrastrutture, Giovanni De Nicola, e l'assessore alla Sicurezza, Stefano Bolognini, hanno consegnato alla Polizia provinciale 10 palmari per la rilevazione della cartellonistica abusiva. Ora il numero degli apparecchi utilizzati dal personale della Provincia arriva a 50.

PER LA SICUREZZA STRADALE – Di questa novità, SicurAUTO.it parlò già nel novembre 2011, con un articolo dedicato alla Provincia di Milano che digitalizzava i procedimenti di autorizzazione concessi dall'assessorato alle Mobilità e infrastrutture. Ora, ecco un passo avanti. “È fondamentale diffondere questi strumenti che ci aiutano nella lotta all'illegalità a tutte le risorse dell'Ente estendendo questa opportunità anche a terzi interessati – ha spiegato Giovanni De Nicola -. Più saranno i soggetti che vigileranno sul rispetto delle regole e meglio riusciremo a difendere chi si comporta correttamente”. Gli fa eco Stefano Bolognini, secondo cui gli impianti pubblicitari affollano le nostre strade provinciali e sono motivo di disturbo anche per gli automobilisti. Infatti, i cartelli abusivi spesso sono posizionati in luoghi pericolosi: oscurano la segnaletica o sono troppo vicino agli incroci: “È un bene, per la sicurezza di tutti, vigilare e combattere i comportamenti illeciti”.

CON LA TECNOLOGIA – Il palmare è lo strumento fondamentale per i controlli e rientra nel progetto, partito a giugno 2012, di una nuova tecnologia per combattere l'abusivismo pubblicitario lungo le strade provinciali. Anche i privati potranno controllare la regolarità delle istallazioni pubblicitarie lungo le strade attraverso gli smartphone: i telefoni dotati di dispositivo Nfc (non tutti, ovviamente, lo sono) hanno la possibilità di leggere il codice del microchip sul cartello pubblicitario, abbinato all'autorizzazione (anche se la procedura esatta è ancora da scoprire in dettaglio). Si tratta di una tecnologia che, mediante un microchip di ultima generazione, permette di catalogare, mappare, monitorare e controllare tutti gli impianti presenti sulle strade provinciali. Attraverso i palmari è possibile “leggere” i cartelli da una distanza massima di 15 metri e verificare se si tratta di un impianto abusivo. Automaticamente, sarà possibile far partire dallo stesso palmare la notifica della sanzione. Da settembre 2012, sono state rilasciate le prime autorizzazioni con l'utilizzo di questo nuovo metodo e prossimamente i microchip saranno applicati anche ai cartelli autorizzati in passato, così da rendere omogeneo il controllo su tutto il territorio.

TUTTO ONLINE – La tecnologia Rfid è applicata alle autorizzazioni inerenti non solo la cartellonistica pubblicitaria, ma anche le concessioni stradali per la realizzazione di accessi privati, tombinature, così come i cantieri e le occupazioni temporanee di aree lungo le strade provinciali. Un unico sistema online permette all'utente di presentare la domanda di autorizzazione, pagare le spese relative alla pratica, monitorare l'iter istruttorio e ricevere, comodamente via e-mail, la conferma di avvenuta autorizzazione. Si vuole garantire la digitalizzazione dell'intero processo di rilascio delle autorizzazioni, semplificare e velocizzare l'iter istruttorio, e modernizzare le procedure, per aumentare efficacia ed efficienza dell'attività amministrativa. Oltre a tutelare le aziende in regola con le autorizzazioni, che finalmente vedranno premiata la loro politica di legalità, attraverso una concreta lotta alla concorrenza sleale. È allo studio, inoltre, una modalità per premiare chi ha agito rispettando le norme: l'autorizzazione sarà concessa con il 20% di sconto alle aziende o a i privati che al termine del contratto (in genere tre anni), si saranno attenuti alle regole. Si tenga presente che, a giugno 2012 a oggi sono state rilasciate 146 autorizzazioni, ovviamente utilizzando il metodo Rfid; dal 2012 sono stati emessi 397 verbali e sono stati rimossi 292 cartelli. Insomma, il progetto funziona, anche se – a giudicare dalla giungla di cartelli sulle strade della Provincia di Milano (e in Lombardia) – la strada è ancora molto lunga.

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