Carburante sempre più sporco: allarme motori guasti

È allarme per il carburante sempre più caro e soprattutto sempre più sporco: una minaccia per i motori

27 febbraio 2013 - 8:00

La denuncia arriva dal Centro Studi di Confartigianato Motori: il carburante è sempre più caro e soprattutto sempre più sporco. Un bella minaccia per i motori.

IN BASE ALLE RIPARAZIONI – A dimostrarlo sono i dati relativi agli interventi registrati sulle auto riparate dopo aver fatto il pieno con carburanti non adeguati. Secondo quanto registrato dal Centro Studi Confartigianato Motori, in alcune province italiane c'è stato un aumento di interventi pari anche al 30 per cento in più rispetto ai 12 mesi precedenti: a Milano, Mantova e Vercelli, a Parma e Latina si sono registrati un 25 per cento in più di interventi per pulizia filtri e rimozione acqua dal serbatoio delle vetture, mentre nelle province di Alessandria e Torino si sono riscontrati rispettivamente un più 20 per cento e un più 10 per cento. A Cosenza, Lecco e Agrigento gli interventi sono stati in linea con quelli dell'anno precedente, non dimostrando particolare rilevanza rispetto ai picchi delle altre province.

QUALI FATTORI INCIDONO –  “Sono diversi i fattori che intervengono – dice Alessandro Angelone, consigliere nazionale di Confartigianato Autoriparazione -. Si va dalle auto nuove che hanno centraline sofisticate e quindi sensibili a ogni variazione di carburante in misura maggiore rispetto ad auto meno moderne”. Ma è la recessione a pesare. Molti automobilisti – spiega Angelone –  risparmiano saltando i tagliandi programmati e i filtri sporchi e intasati (vedi foto) sono la prima causa di intervento nei casi citati. In quanto alla qualità dei carburanti, “può accadere – denuncia – che ci sia una percentuale di biodiesel: fermentando nel serbatoio, porta a un aumento di acqua che blocca la vettura, oppure a veri e propri interventi di frode da parte di chi vende o distribuisce i carburanti”. L'eccessiva guerra dei prezzi, la corsa sfrenata a chi vende la benzina e il diesel a prezzi meno cari, rischia di spingere qualche “furbetto” ad “allungare” il carburante con sostanze che poi rovinano il motore. Il guaio è che il margine di guadagno di un gestore di un distributore è bassissimo: il margine lordo è di 4 centesimi/litro. Questo può indurre qualche “mela marcia” a comportamente gravemente scorretti, che obbligano gli automobilisti a costose riparazioni.

URGONO CONTROLLI AI DISTRIBUTORI – La Confartigianato Autoriparazione auspica che ci siano maggiori controlli non solo sulla quantità dei carburanti erogati, ma anche sulla qualità e loro composizione: “Un cittadino soggetto a continui rincari ha il diritto di acquistare prodotti adeguati che, come dimostrano i ripetuti casi di intervento da parte della nostra rete, non sempre avviene. Un controllo da parte della Guardia di finanza sulla composizione dei carburanti sarebbe auspicabile. Come sarebbe auspicabile un intervento governativo sulla defiscalizzazione degli interventi di manutenzione”.

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