Car2go arriva a Linate: Enjoy superata

Il car sharing di Car2go arriva a Linate, l'aeroporto di Milano

7 ottobre 2014 - 9:00

Ecco una critica motivata al servizio di auto in condivisione a Milano: non arriva a Linate. In effetti, alla nascita, il car sharing di Car2go non includeva l'aeroporto milanese, nel senso che la Smart bianca non poteva essere lasciata a Linate. Ma quella critica, limitatamente a Car2go, non ha più ragion d'essere. Lo scalo di Linate, il primo aeroporto in Italia a offrire questa opportunità, da venerdì 3 ottobre mette a disposizione di Car2go un'area parcheggio dedicata in cui sarà possibile chiudere il noleggio e prendere una nuova Smart quando si rientra da un viaggio. L'area di parcheggio riservata a Car2go è P3, insieme agli altri servizi di rent a car (noleggio), al primo piano, seguendo la segnaletica specifica. Il costo del servizio da e per Linate prevede una quota fissa di 4,9 euro da aggiungere alla tariffa standard di 0,29 euro al minuto.

C'È ANCHE UN'OFFERTA SPECIALE – Per rispondere alle forti richieste degli oltre 70.000 iscritti milanesi, l'aeroporto di Linate entra a far parte dell'area coperta dal servizio. Per promuovere quest'offerta e proporre ulteriori possibilità di scelta ai clienti Car2go, da venerdì 3 ottobre è stata introdotta una speciale tariffa giornaliera di 49 euro per 24 ore di utilizzo con 100 chilometri inclusi, valida a Milano, Roma e Firenze. Car2go era già sinonimo di una mobilità libera e senza limiti o frontiere, grazie anche alla possibilità di utilizzare la stessa tessera in ben 14 città europee. Nell'ultimo mese sono entrate a far parte di car2go due nuove importanti città, Francoforte e Copenaghen, che si aggiungono a Berlino, Amburgo, Monaco, Stoccarda, Colonia, Düsseldorf e Ulm / New-Ulm in Germania; Amsterdam in Olanda; Vienna in Austria; Milano, Roma e Firenze in Italia.

UN BEL PASSO AVANTI – Includendo Linate, Car2go fa un bel passo avanti, superando anche il rivale Enjoy, che con le Fiat 500 rosse per ora non comprende l'aeroporto milanese. Tuttavia, l'ulteriore fondamentale upgrade è coprire tutto l'hinterland di Milano: il primo car sharing che arriva a diffondersi alla periferia della metropoli meneghina avrà di certo grossi vantaggi sotto il profilo del numero di noleggi. Basti immaginare a quanti potenziali clienti non usano il car sharing perché la vettura più vicina alla loro abitazione è comunque lontanissima. Nell'aprile scorso, i Comuni della provincia di Milano si sono riuniti a un tavolo per ragionare insieme di una nuova cultura della mobilità e per estendere anche all'hinterland il servizio di car sharing: se ne è parlato a Palazzo Marino durante l'incontro promosso dall'assessore alla Mobilità Piefrancesco Maran a cui hanno partecipato anche Rosella Blumetti e Andrea Airoldi, assessori a Mobilità e Trasporti di Corsico e Buccinasco. Che puntano al car sharing. Senza soluzione di continuità con il capoluogo: un tutt'uno. Visto che il car sharing offre la possibilità di utilizzare auto su prenotazione, prelevandole fra quelle parcheggiate in più punti della città, allora perché non anche in luoghi sensibili dei Comuni della provincia? “L'estensione del car sharing da Milano verso l'hinterland sarà un'occasione per Corsico – diceva l'assessora Rosella Blumetti – perché permetterà di potenziare l'offerta dei servizi di mobilità rivolti alla cittadinanza, senza incidere sul bilancio comunale”. Opinione condivisibile. In particolare, si riusciranno a soddisfare le richieste di chi si muove la sera ed è costretto a organizzarsi con la propria auto o in taxi, per l'assenza di adeguati mezzi pubblici di trasporto. Un modo più verde di muoversi, anche durante il giorno. “Ritengo – concludeva la Blumetti – che la proposta fatta oggi dall'assessore Maran sia un ulteriore passo in avanti verso la città metropolitana, che deve costruire le sue politiche territoriali e dare concretezza alla sua identità intensificando o sviluppando le reti di servizi rivolte ai cittadini. Per l'occasione ho voluto anche rilanciare il progetto del bike sharing, che avevamo avviato l'anno scorso, ma che abbiamo dovuto accantonare per la mancanza di adeguati fondi pubblici”. Da allora, non se n'è più parlato; ma il futuro è senz'altro questo. Anche per rendere Milano una metropoli più moderna, visto che per diversi aspetti riguardanti la mobilità (efficienza e capillarità dei mezzi pubblic) è indietro rispetto ad altre grandi città del Nord Europa.

DAVVERO UN BOOM – Ricordiamo che, secondo la più recente analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Strategic Insight of the Global Carsharing Market“, la formula del car sharing sta avendo successo a livello globale, con una crescita del 50% nel 2014: siamo a 3,5 milioni di utenti e 70.000 veicoli. L'Europa (1,2 milioni di utenti e 31.500 veicoli) e il Nord America (1,2 milioni di utenti e circa 22.100 veicoli) hanno rappresentato il 78% degli utenti globali dei servizi di car sharing e il 77% dei mezzi disponibili nel 2013. L'adesione a livello globale continuerà a crescere fino a circa 5 milioni di utenti entro la fine del 2014, cioè del 43% per quanto riguarda gli utilizzatori e del 33% per le vetture. Anche da noi la crescita del car sharing nel 2013 è impetuosa (400% di utenti in più), così come in Germania (67% di utenti in più). L'anno scorso, da noi, è stata toccata quota 130.000 utenti (dei quali 108.000 solo a Milano) e 1.800 veicoli.

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