Car sharing straboom nel 2014

Car sharing straboom nel 2014 Lo dice una recente ricerca: nel 2014

Lo dice una recente ricerca: nel 2014, il car sharing cresce del 50% nel mondo

16 Settembre 2014 - 08:09

Il servizio di “auto in condivisione” non si ferma più. Secondo la più recente analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Strategic Insight of the Global Carsharing Market”, la formula del car sharing sta avendo successo a livello globale, con una crescita del 50% nel 2014: siamo a 3,5 milioni di utenti e 70.000 veicoli. L'Europa (1,2 milioni di utenti e 31.500 veicoli) e il Nord America (1,2 milioni di utenti e circa 22.100 veicoli) hanno rappresentato il 78% degli utenti globali dei servizi di car sharing e il 77% dei mezzi disponibili nel 2013. L'adesione a livello globale continuerà a crescere fino a circa 5 milioni di utenti entro la fine del 2014, cioè del 43% per quanto riguarda gli utilizzatori e del 33% per le vetture.

IN ITALIA A GONFIE VELE – Anche da noi la crescita del car sharing nel 2013 è impetuosa (400% di utenti in più), così come in Germania (67% di utenti in più). L'anno scorso, da noi, è stata toccata quota 130.000 utenti (dei quali 108.000 solo a Milano) e 1.800 veicoli. Car2Go ha raddoppiato il proprio parco auto nel capoluogo lombardo e si prevede che presto avrà lo stesso successo a Roma, Firenze, Genova e Bologna. “Car2go ed Enjoy di ENI a Milano hanno conquistato oltre 100.000 utenti entro la fine del 2013 e si sono rapidamente ampliati nel 2014 – ha commentato Martyn Briggs, Industry Principal for Mobility di Frost & Sullivan -. Car2go ha avuto a una crescita fenomenale, con oltre 50.000 utenti entro due mesi dal lancio (il lancio cittadino di maggior successo dell'azienda fino ad oggi) che hanno portato al raddoppio della flotta in tre mesi”.

QUALE FUTURO – Al di là del fatto che la crisi può dare un'ulteriore mano alla crescita del car sharing (si preferisce la formula della “vettura in condivisione” piuttosto che imbarcarsi in un acquisto oneroso), i progressi tecnologici saranno cruciali per la crescita del mercato. Il futuro potrebbe essere rappresentato dai veicoli elettrici, anche se l'Italia fa sempre storia a sé, visto che da noi pare improbabile l'incremento dell'infrastruttura per l'elettrico. Saranno importanti anche le le app per cercare parcheggio, in modo che lasciare in sosta la macchina sia ancora più semplice. Nel frattempo, la città e l'hinterland di Grenoble si preparano alla mobilità elettrica con il servizio di car sharing ''Cité Lib by Ha:mo''. Il programma triennale utilizza l'interconnessione tra veicoli elettrici ultracompatti e il trasporto pubblico con le competenze di più partner: Grenoble, l'azienda di produzione e fornitura elettrica francese EDF e la sussidiaria Sodetrel, Toyota e Cité Lib, azienda locale di Car Sharing. All'avvio del programma 35 Toyota ''i-ROAD'' e 35 veicoli ultracompatti ''COMS'' saranno disponibili per i piccoli spostamenti tra le 27 stazioni di raccolta gestite dalla Sodetrel. L'infrastruttura raggiungerà un totale di 120 punti di ricarica e 41 nuove vetture plug-in. E in Italia? La novità è che il marchio tedesco BMW ha deciso di scendere in campo. Con AlphaCity: un progetto che vuole combinare la formula del car sharing con quella del noleggio a lungo termine, fornendo un'alternativa all'uso di taxi, auto con conducente, vetture aziendali e rimborsi spese post-viaggio. Il tutto con un risparmio complessivo che, secondo BMW, può arrivare fino al 70%. È un servizio key free. Per potersi sedere al volante dell'automobile è sufficiente prenotarla fornendo l'accoppiata username-password in un'app aziendale e sbloccarla con una carta. La novità, però, è che i dipendenti possono utilizzare le vetture anche fuori dall'orario di lavoro: in questo caso il costo del noleggio viene direttamente prelevato dalla busta paga del mese successivo.

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