Car pooling: arriva la proposta di legge del M5S

Il Movimento 5 Stelle deposita una proposta di legge per incentivare l'uso del car pooling in Italia

11 giugno 2014 - 10:00

Stimolare una presa di coscienza sulla mobilità sostenibile e condividere l'auto di famiglia con le stesse persone che percorrono il tuo stesso tragitto: si chiama car pooling. Ma non tutti sanno cosa sia, anche perché si confonde facilmente con il car sharing (vedi Car2Go e Enjoy), e quelli che lo conoscono si guardano bene dal portare in auto persone sconosciute. Ecco perché il Movimento 5 Stelle ha depositato la sua proposta di legge atta ad incentivare una forma di mobilità intelligente ancora poco utilizzata, dandole un'identità legislativa.

LE AZIENDE DIANO VISIBILITA' AL CAR POOLING – La proposta di legge “Servizio di uso condiviso delle autovetture private” porta la firma del deputato M5S Michele Dell'Orco  e stabilisce le linee guida nazionali per inquadrare a livello normativo la condivisione del mezzo di trasporto privato (un buco normativo che ha permesso all'applicazione UberPop di piantare le radici in Italia, finché sono state confiscate le auto Uber irregolari a Milano). Il testo si pone soprattutto lo scopo di diffondere la conoscenza dei benefici che derivano dalla condivisione dell'auto privata sia in termini economici sia ambientali coinvolgendo enti pubblici, Ministero dei Trasporti e Ministero dell'Ambiente. Da una nota del M5S si legge “Nel dettaglio, gli enti pubblici e le imprese che abbiano complessivamente più di 300 addetti dovranno riservare sui propri siti internet ed intranet, istituzionali e aziendali, uno spazio dedicato alle informazioni relative ai servizi di car pooling . Inoltre, Il Ministero dell'Ambiente e il Ministero dei Trasporti dovranno elaborare annualmente un programma coordinato di iniziative di informazione  e di educazione alla mobilità alternativa e sostenibile, con riguardo verso soluzioni di car pooling.”

SI POTREBBE TAGLIARE LA SPESA ANNUA – L'auto, secondo i grillini, andrebbe utilizzata con più intelligenza di quanto emerge dal Libro Bianco sulla Mobilità e i Trasporti dell'Eurispes. Nonostante il periodo economico difficile le famiglie italiane continuano a spendere mediamente il 13% del reddito complessivo per l'auto, con una spesa annua che arriva anche a 4500 euro. L'uso incondizionato dell'auto privata è ancora una priorità per almeno il 29,4% degli automobilisti . “Tutto questo senza considerare l'enorme impatto ambientale che un uso eccessivo dei mezzi di trasporto ha sull'ambiente. Questa situazione necessità di un'inversione di tendenza, culturale in primis, alla quale un maggiore utilizzo del car pooling  può dare un contributo fattivo” sostiene M5S.

PERCHE' NON DECOLLA? – Se ad oggi, infatti, il car pooling è un servizio gestito per lo più da aziende private tramite applicazioni smartphone (vedi ad esempio Moovely) il motivo è da cercare nella riluttanza a viaggiare con un individuo che non si conosce o nella difficoltà di trovare un passaggio sul percorso d'interesse. “Molte persone non usano il car pooling perché non sanno cosa sia, la pubblicizzazione sui mass media nazionali, oltre al fatto di obbligare gli enti pubblici e le aziende ad inserire su una pagina del loro sito, tutte le possibilità offerte dal territorio in merito al car pooling, aiuterà la diffusione di questo nuovo tipo di trasporto” spiega il portavoce  alla Camera dei Deputati Michele Dell'Orco. Rivolgendosi al popolo di internauti, Dell'Orco conclude: “Il testo della proposta di legge sarà on line su LEX, il portale del Movimento 5 Stelle, e aspettiamo i vostri suggerimenti e le vostre idee per modificare o mantenere il testo così com'è”.

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