Cani in auto: il test sui box per trasportarli in sicurezza

Il TCS confronta 5 box per il trasporto di cani in auto. Tutti efficaci ma alcuni dettagli fanno la differenza

6 giugno 2013 - 7:00

Il Touring Club Svizzero ha analizzato in prove specifiche e crash test la sicurezza di 5 gabbie per il trasporto di animali in viaggio. Acquistare il prodotto migliore non basta perché bisogna anche posizionarlo nel modo corretto.

INSEPARABILI MA SICURI – E' considerato il migliore amico dell'uomo e inseparabile compagno fedele, ma quando un  cane sale in auto bisogna rispettare come per tutti i passeggeri, le norme basilari di sicurezza per l'elevato rischio d'incidente se lasciato libero. Anche se potrebbe non essere piacevole “rinchiudere” l'amico a quattro zampe, è proprio il limitato spazio che ha a disposizione a salvarlo in caso d'incidente, come mostrato nei crash test ADAC. I tecnici svizzeri hanno esaminato l'idoneità per un uso quotidiano, montaggio e smontaggio, solidità ed ergonomia di porte e serrature, facilità di pulizia, proprietà antiscivolo e agio con cui i cani entrano nella gabbia. Tra i box testati tutti superano la valutazione minima ma nessuno è esente da particolari da migliorare, come bordi affilati, resistenza dei materiali usati ed equipaggiamento di ritenuta.

IL TEST DELL'ALCE – In caso d'incidente a 50 km/h si sprigionano forze pari a 25 volte il peso del cane, perciò il TCS consiglia gabbie di alta qualità. I box sono stati installati e assicurati sia nel vano di carico, sia sul sedile posteriore per controllare la resistenza delle gabbie ai cambi repentini di corsia del test VDA (paragonabile al “test dell'alce”). Dei prodotti in prova due, Schmidt Universal e WT-Metall (su misura per Hyundai i40) subiscono danni alle giunture plastiche dei pannelli di alluminio, difficili da riparare perché rivettate e incollate. “Molto consigliato”, come i due precedenti, è anche il box Carkennel Schmidt per sedile posteriore, tuttavia il sistema di ancoraggio con la cintura di sicurezza è raccomandabile dal TCS solo per taglie piccole. Eccessivamente pesante è invece la gabbia di acciaio proposta da Meiko-Heimtierbedarf AG che, in rapporto al prezzo elevato, non fornisce valide istruzioni e sicurezza d'uso: solo “consigliato”. Stesso punteggio anche per la gabbia di alluminio Swisspet che nonostante le ottimi finiture, perde punti a causa dei sistemi di ritenuta, forniti ma inefficaci nei cambi di marcia.

MEGLIO NEL BAGAGLIAIO – Nel crash-test i tecnici svizzeri hanno riscontrato che le gabbie sono efficaci solo se montate contro il sedile posteriore e ancorate con un sistema di sicurezza (cinghie e ganci). Se i box non sono puntellati, le conseguenze possono essere fatali. In alternativa al vano bagagli, nel crash test è stato esaminato un moderno sistema di ritenuta sul sedile posteriore del box Swisspet che non ha convinto. La gabbia ideale dev'essere sufficientemente piccola per limitare spiacevoli ferite all'animale in caso di brusca accelerazione ma anche confortevole, affinché possa essere trasportato in modo dignitoso.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Incidenti stradali strade più pericolose d’Italia

Incidenti stradali 2018: le strade più pericolose d’Italia nel rapporto ACI

Dispositivi anti abbandono 30 euro bonus

Dispositivi antiabbandono e omologazione: come stanno le cose?

Incentivi auto elettriche 2020

Incentivi auto elettriche 2020: la guida regione per regione