Campeggi: è necessario adeguarli alle normative antincendio

Nei camping italiani mancano i piani per prevenire e combattere gli incendi. I camperisti sollecitano le istituzioni a renderli obbligatori insieme alle polizze assicurative a copertura dei danni

8 luglio 2011 - 15:02

L'Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti si è attivata per chiedere all'amministrazione centrale e a quelle regionali di provvedere tempestivamente a istituire obblighi precisi a carico dei proprietari e dei gestori di campeggi affinché tali strutture di accoglienza turistica siano coperte dal rischio di incendi mediante apposite polizze assicurative. Inoltre, sollecita che al loro interno si applichino procedure e regolamenti atti a prevenirli e, nel caso scoppiassero, a consentire di combatterli efficacemente. L'Associazione è giunta a questa iniziativa in considerazione dei mutamenti che hanno subito nel tempo il concetto di “campeggio” e la caratteristiche delle stesse strutture ricettive. Per esempio, dal piccolo campeggio per poche tende si è passati ad aree estese come piccole città che ospitano strade, piazze, viali, edifici e una moltitudine di veicoli di tipo diverso. Inoltre, le case mobili sono ormai tali solo di nome, poiché sono stabilmente collegate al terreno. Insomma, il campeggio è diventato un luogo in cui il rischio di incendio non è affatto remoto e, del resto, chi lo frequenta si aspetta di trovarvi strumenti e procedure atti alla prevezione a alla lotta alle fiamme.

PROPOSTE CONCRETE – L'Associazione non si è limitata a sollecitare la pubblica aministrazione a intervenire per regolamentare la materia, ma si è spinta fino a dettare le linee guida di un vero “piano antincendio” per i campeggi che dovrebbe:

  • essere redatto e firmato da un professionista abilitato e registrato negli elench del ministero dell'Interno;
  • prevedere corsi di formazione per il personale del campeggio con attestato finale di idoneità;

  • contenere il censimento della vegetazione presente nel campeggio, le disposizione che obblighino a rispettare le distanze da mantenere per la sicurezza antincendio per ogni tipologia di veicolo e alloggio: tende, rimorchi, caravan, autocaravan, case mobili, autobus, e così via;

  • contenere, riguardo ai veicoli e alle installazioni, le indicazioni sulla certificazione dei materiali di costruzione con i quali sono realizzati;

  • contenere le modalità con le quali la direzione del campeggio intende informare gli utenti, raccogliere le loro schede, valuta la loro conformità a quanto previsto nel piano antincendio e autorizza o meno l'installazione e/o il parcheggio e/o la fruibilità da parte degli ospiti;

  • contenere l'indicazione e la delimitazione sulle planimetrie delle zone dove è vietato fumare, di usare candele o fornelli a gas per l'illuminazione, fonti di calore quali condizionatori o riscaldatori, fiamme libere per cuocere e/o attività ludiche, zone comprensive dell'ubicazione degli edifici, tende, rimorchi e veicoli;

  • contenere l'indicazione e la delimitazione sulle planimetrie e zone dove poter svolgere manifestazioni e attività ludiche e i relativi regolamenti per evitare inquinamento acustico, luminoso e atmosferico;

  • contenere le fasce di rispetto per la sicurezza antincendio per ogni tipologia di edifici, tende, rimorchi e altri veicoli;

  • contenere le indicazioni in cartellonistica a immagini, leggibili anche di notte e nelle lingue parlate dai frequentatori abituali, che segnalino le uscite di sicurezza;

  • contenere le modalità con le quali predisporre, almeno una volta all'anno oppure a ogni apertura stagionale, la prova di allarme antincendio per verificare la funzionalità del piano stesso e l'addestramento degli addetti;

  • contenere il nome del responsabile della sicurezza che sovrintende al rispetto del piano e attesta i risultati delle prove in una relazione dettagliata da inviare al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, alla Provincia e al Comune;

  • contenere quanto previsto nella circolare n° 4 del 01/05/2002 sulla sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone disabili;

  • contenere la prescrizione di una larghezza minima 3,5 metri (dimensione minima stabilita con il D.M. n. 246 del 16 maggio 1987) delle strade interne al campeggio per consentire il transito degli autoveicoli dei Vigili del Fuoco;

  • contenere la prescrizione di un allargamento della strada di almeno 4,6 metri ogni 20 metri per consentire la completa operatività di tutti gli autoveicoli dei Vigili del Fuoco;

  • contenere la prescrizione di un raggio di svolta, tra strada e strada interna, della dimensione minime di 13 metri (stabilita dal D.M. n. 246 del 16 maggio 1987) per consentire la manovra alle autoscale dei Vigili del Fuoco;

  • contenere la proibizione di attraversamento aereo della sede stradale con cavi elettrici e cavi per il fissaggio e il tensionamento dei tendoni. In particolare, deve essere proibita l'unione dei teloni aggettanti la sede stradale;

  • contenere la prescrizione di lasciare libero un raggio 1,5 metri intorno a ogni idrante;

  • contenere le indicazioni per l'uso corretto delle centraline elettriche e degli impianti a gas da parte del personale del camping nonché per il deposito esterno di materiale combustibile e/o infiammabile;

  • contenere la prescrizione di avere in tutta l'area del campeggio la copertura da parte dei principali gestori di telefonia mobile in modo da consentire la tempestiva richiesta di intervento ai Vigili del Fuoco;

  • riportare le regole di comportamento per ogni ogni ospite a seconda del tipo di struttura che andrà a occupare. Vale ricordare l'importanza di detto documento visto che il rischio di evento mortale dovuto a incendio in un campeggio varia tra le 9 e le 16 volte il rischio al quale si è esposti in una civile abitazione.

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