Camorra in autostrada: povera sicurezza stradale

Napoli, Roma, Monza: s'indaga per individuare gli intrecci fra criminalità e opere autostradali

14 dicembre 2012 - 7:20

In passato, si associava spesso l'autostrada Salerno-Reggio Calabria alla criminalità organizzata: le infiltrazioni mafiose negli appalti erano tante e tali da rallentare o paralizzare i lavori. Ma a quanto pare il problema potrebbe esteso un po' ovunque nel Paese: come racconta repubblica, c'è l'ombra della camorra? sulle autostrade.

STRANI INTRECCI – Si indaga a Napoli, Roma, Monza sul reticolo di opere eseguite da imprese che fanno capo alla famiglia Vuolo, tra cui Carpenfer Roma, Ptam costruzioni e Apf travi elettrosaldate. E sugli intrecci con professionisti e tecnici che avrebbero chiuso un occhio sulla qualità dei materiali. Infine c'è il filone sul denaro sporco del clan. Dice Repubblica che Autostrade per l'Italia, Pavimental, Autostrade Meridionali, Impresa grandi infrastrutture sono solo alcune società committenti della Ptam costruzioni. Ma qual è – secondo il quotidiano – la parabola dell'azienda campana? È legata alla fornitura del ferro per la realizzazione di ponti ciclopedonali, pensiline, cartelli e caselli autostradali. La Ptam è operativa dal 2009 con sede a Castellammare di Stabia. In realtà, secondo gli investigatori, è solo l'ultima evoluzione imprenditoriale della famiglia Vuolo. “Re del ferro” finiti sotto indagine e assolti per il crollo della pensilina del casello di Cherasco sull'autostrada Asti-Cuneo su cui continuano le indagini della procura di Monza per le anomalie riscontrate nelle saldature del ponte ciclopedonale di Cinisello Balsamo (Milano). L'inchiesta, infatti, è partita su impulso delle dichiarazioni di un ex dipendente pentito della Carpenfer Roma (sempre riconducibile all'imprenditore Mario Vuolo) messe a verbale dalla Direzione investigativa antimafia di Milano. Le prove? A ora, zero: siamo ai primi passi, si indaga, si investiga.

MENO SICUREZZA – Ecco il punto: ci potrebbero essere conseguenze negative per la sicurezza stradale. Si registrano, stando a Repubblica, anomalie nelle saldature sarebbero all'origine della caduta, il giorno di Natale del 2011, del cartello autostradale Napoli-Roma che indicava l'uscita di Santa Maria Capua a Vetere, crollato improvvisamente sulla carreggiata. Nei giorni scorsi sono arrivate le perquisizioni eseguite dalla Direzione investigativa antimafia di Firenze. Il reato ipotizzato è attentato alla sicurezza dei trasporti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la ditta di Castellammare di Stabia aveva ottenuto la commessa da una società subappaltatrice di Autostrade per lavori di saldatura legati ai cartelloni e in un caso anche per un ponte metallico a Capannori, in provincia di Lucca. “La non conforme esecuzione dei lavori commissionati da Autostrade per l'Italia in svariati tratti autostradali della penisola ha ripetutamente provocato, tra il 2008 e il novembre scorso, gravi cedimenti strutturali mettendo in pericolo gli automobilisti”, si legge nel decreto di perquisione.

TOSCANA – Problemi analoghi per i caselli toscani. Firenze Nord, San Giovanni Valdarno, Capannori e Rosignano, i caselli su cui l'inchiesta della Procura antimafia di Firenza sta cercando di fare luce. E proprio a Rosignano poche settimane fa si è verificato un cedimento dei pannelli installati. Oltre a Mario Vuolo, indagato principale, sono stati perquisiti  un funzionario di Autostrade e della Sat( società che gestisce la Genova-Rosignano) e un ingegnere della Pavimental. Gli inquirenti contestano anche l'utilizzo di manodopera non qualificata, l'utilizzo di materiali scadenti e di tecniche di montaggio non corrette.

CONFERME – Pavimental, società del gruppo Autostrade per l'Italia, conferma a Repubblica “di aver stipulato contratti di sub appalto e fornitura con la Ptam nel corso degli anni 2009-2011”. E anche con la Carpenfer i rapporti ci sono stati: “Contratti di fornitura, subappalti e nolo a partire dal 2006 fino al 2009”. Altrettante commesse sono state assegnate da Autostrade, Impregilo, Autostrade meridionali e Grandi Impresa Grandi Infrastrutture. Le commesse di Autostrade per l'Italia. La conferma arriva anche da Autostrade per l'Italia. “La società  –  scrivono in una nota – ha autorizzato propri appaltatori a sottoscrivere contratti di subappalto e fornitura con la società P. T. A. M. nel corso degli anni 2009-2011 e con la società Carpenfer nel corso degli anni 2006-2007-2009”. Tutto secondo le regole, “abbiamo applicato  –  continua – la disciplina pubblica delle leggi in materia”. E nei casi di subappalto “Autostrade ha posto in essere, nei confronti del subaffidatario individuato dall'appaltatore, le verifiche previste dal Codice”. E le verifiche antimafia? Come ha fatto Ptam, indicata dalla Direzione investigativa antimafia quale ultima evoluzione della Carpenteria metallica (stoppata in passato dalla prefettura di Caserta perché condizionabile dai clan) a superare le verifiche? “Sia nei casi di appalto  –  scrive Autostrade per l'Italia – che di subappalto, sono state effettuate preliminarmente all'affidamento o all'autorizzazione al subappalto tutte le verifiche previste dalla normativa, tra cui anche la verifica antimafia”.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto nuove, prezzi sino a +24% rispetto al listino negli USA

Trasporto auto elettriche: servono navi speciali “antincendio”

Auto nuove: i sistemi di sicurezza fondamentali per Global NCAP