Cambia il codice della strada: cinture anche sui pullman

Ancora pochi giorni, e per non allacciare le cinture di sicurezza sarà necessario viaggiare in piedi. L'approvazione, in via definitiva, di un decreto legislativo da parte del consiglio dei...

28 febbraio 2006 - 15:39

Ancora pochi giorni, e per non allacciare le cinture di sicurezza sarà necessario viaggiare in piedi. L'approvazione, in via definitiva, di un decreto legislativo da parte del consiglio dei ministri del 23 febbraio scorso, modifica in senso restrittivo l'utilizzo dei sistemi di ritenzione per i veicoli appartenenti a varie categorie. Le novità più importanti riguardano l'eliminazione di una serie di esenzioni, che fino a oggi il Codice della Strada prevedeva per chi svolge un'attività che impone lunghe ore di guida nei centri urbani.

La figura rispondente a queste caratteristiche che per prima viene alla mente è quella dei tassisti, che fino a oggi potevano richiedere ai clienti trasportati di allacciare le cinture, senza che quest'obbligo li interessasse in prima persona. L'entrata in vigore delle nuove norme fissate dal decreto legislativo è certa, non deve superare ulteriori approvazioni e porterà una vera e propria rivoluzione in questo settore, visto che migliaia di autisti di piazza saranno obbligati a dare il buon esempio e ancorarsi per primi al sedile di guida. Se questa è l'evoluzione più evidente dell'articolo 172 del Codice della Strada, non è comunque l'unica.

Infatti è in arrivo una rivoluzione anche per chi viaggia a bordo di minibus e corriere. Le cinture addominali installate sui sedili dei bus turistici delle generazioni più recenti dovranno essere correttamente allacciate per tutta la durata del viaggio da tutti gli occupanti. Una misura di prevenzione che nasce dalla volontà di uniformare le regole con quelle già in vigore in altri Paesi europei e di rendere meno cruenti gli esiti degli incidenti che vedono sempre più frequentemente coinvolti veicoli di questo genere.

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