Caldo africano in viaggio? Ecco qualche “dritta”

Con le temperature attorno ai 40 gradi questi giorni, anche chi viaggia in auto deve difendersi dal caldo

29 luglio 2012 - 6:00

Il single di 25 anni che viaggia da solo in auto verso la meta turistica non avrà grossi problemi a difendersi dal caldo africano di questi giorni: è sufficiente qualche sana bevuta d'acqua fresca prima e durante il trasferimento, e l'utilizzo del climatizzatore, per non incorrere in guai (sempreché il “clima” sia sfruttato con intelligenza). Chi è a rischio è il passeggero debole della famiglia: il bambino e l'anziano, o una persona che ha qualche problema di salute, o che in quel momento è particolarmente stanco. Allora serve prendere qualche precauzione, a maggior ragione con le temperature di questo esodo estivo 2012.

PRIMA DI PARTIRE – Acqua fresca, frutta e verdura; e magari un sonno ritemprante: è la semplice ricetta dei medici per chi deve affrontare lunghi viaggi sotto il solleone di fine luglio e agostano. E poi la consapevolezza che col caldo non si scherza per nulla, visto che il colpo di calore può causare non solo febbre e nausea, ma perfino perdita di coscienza. La seconda regola è ascoltare il proprio corpo: appena si avvertono sintomi come giramenti di testa e difficoltà di concentrazione, si deve in qualche modo abbassare la temperatura del corpo, anche bevendo per reidratarsi. Gli esperti consigliano di indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per far assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute. Ricordate che con la sudorazione si sottrae calore all'interno del corpo e lo porta sulla superficie cutanea: l'evaporazione sottrae calore alla pelle, raffreddandola; si perde acqua e l'organismo si disidrata. Ma se la persona smette di sudare, la temperatura corporea sale in fretta e si rischia il colpo di calore. Quindi, è sempre bene portare un thermos o un borsa frigo con una scorta di acqua.

CLIMATIZZATORE – È vero che il “clima” della vettura è una salvezza, ma occorre stare attenti agli sbalzi di temperatura fra l'abitacolo e l'esterno. Anche quando ci si ferma in un autogrill, vanno evitati eccessivi choc all'organismo: dal freddo eccessivo della vettura, al caldo del parcheggio, di nuovo al fresco dell'autogrill, ripassando al ritorno per la “zona bollente” dell'area di servizio, fino alla macchina. Passaggi repentini dalle temperature esterne elevate a quelle troppo basse degli ambienti chiusi che possono ridurre le difese naturali dell'organismo. E in viaggio, guai a puntare i flussi del “clima” sul viso o sul collo o sul petto: si rischiano dolori muscolari, cefalee, e blocchi intestinali. Inoltre, ricordate che lasciare un'auto parcheggiata sotto il Sole per ore significa far crescere tremendamente la temperatura nell'abitacolo: prima di far salire a bordo i passeggeri, specie se bimbi o anziani, aprire sportelli per qualche minuto, e una volta partiti azionate il climatizzatore.

ORE CALDE – Il calore e la luce del giorno possono essere così forti che vale la pena valutare la possibilità di viaggiare nelle ore meno assolate; certo, al contempo non si deve mai guidare in debito di sonno: sì quindi agli spostamenti serali o notturni, purché siate preparati in modo adeguato. È una valutazione soggettiva, che l'automobilista deve fare prima di porsi al volante, o perfino durante il tragittto stesso: alla larga dalla stanchezza eccessiva e dal colpo di sonno. Una “turbosiesta“, nel caso, farà solo bene.

TERAPIE – Quando arriva il gran caldo, le persone anziane, con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete) e le persone che assumono farmaci, devono osservare le seguenti precauzioni: consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici) segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso. Questo vale anche per chi viaggia in auto.

INFO UTILI – Tenete presente che il ministero della Salute ha avviato l'operazione “Estate sicura”. Tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.00, compreso il sabato e la domenica, è attivo il numero gratuito nazionale 1500 che fornirà direttamente ai cittadini informazioni e consigli su come difendersi dal caldo e indicazioni sui servizi e sugli altri numeri verdi attivati dalle Regioni e dai Comuni, in particolare per fornire supporto alle persone anziane e agli altri soggetti che soffrono di più l'aumento delle temperature. Al numero 1500 risponderà personale altamente qualificato e appositamente formato, in grado di soddisfare le richieste di informazione di base, e anche dirigenti sanitari (medici, veterinari, farmacisti, chimici, biologi e psicologi), per soddisfare le richieste più complesse. Il call center nazionale si affianca alle altre iniziative del ministero per far fronte all'ondata di caldo: il Sistema di previsione allarme meteo emette un bollettino per 27 aree urbane del Paese. Inoltre, con il supporto tecnico del Ministero, 25 città italiane hanno attivato a livello locale la cosiddetta “Anagrafe della suscettibilità”: uno strumento che censisce le persone più suscettibili all'aumento delle temperature, per le quali scattano misure di protezione e controllo non appena il sistema di allarme meteo segnala l'arrivo di un'ondata di calore. Ma se, nonostante le precauzioni, il colpo di caldo assale un passeggero, chiamate i soccorsi, limitandovi a dare da bere acqua fresca alla persona sofferente.

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