Buche Milano, arriva l'asfalto speciale

A Milano, nuovi materiali per colmare le buche e risistemare il pavé in città

20 febbraio 2014 - 7:23

Buche in città: se Roma piange, Milano non ride. Le strade di Milano sono ridotte malissimo: un numero incredibile di voragini, che rappresentano un pericolo per chi guida, e mettono a repentaglio la sicurezza. Per il 2014, il Comune di Milano ha deciso di adottare un nuovo tipo asfalto, sperimentato lo scorso anno, che – a quanto dice Palazzo Marino – sta dando risultati positivi. Prosegue, inoltre, l'attento controllo sui lavori degli enti pubblici e privati per garantire i ripristini delle strade in tempi rapidi. “Conosciamo i disagi che in questo periodo, a causa delle cattive condizioni del tempo, ci sono stati per la viabilità cittadina – ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza -. I cittadini devono sapere che negli ultimi 30 anni sono stati utilizzati materiali non adeguati per affrontare la manutenzione delle strade: da questa settimana, per rendere più sicura la circolazione, abbiamo deciso di adottare nuovi materiali, sperimentati lo scorso anno, che hanno dato ottimi risultati: stiamo valutando di adottarli anche a fianco degli armamenti tranviari”.

UNA REAZIONE DIVERSA – Secondo il Comune, negli ultimi tre decenni per la colmatura delle buche è stato utilizzato un materiale in conglomerato bituminoso che produce una reazione chimica: il risultato è che l'asfalto si indurisce solo dopo sette giorni e non è in grado di reggere in caso di precipitazioni. I nuovi materiali testati dal Comune, invece, producono una reazione meccanica e si compattano subito rafforzandosi con il passaggio dei mezzi. Si tratta di prodotti già in uso nei paesi del Nord Europa, che hanno offerto prestazioni notevoli nelle località in cui lo scorso anno sono stati sperimentati per la prima volta: le buche colmate con questi materiali non si sono più riformate, facendo così calare i dati complessivi: nel gennaio di quest'anno, infatti, le buche riparate dal terzo reparto Strade che opera nelle zone 2, 3 e 9 (quelle interessate dalla sperimentazione dei nuovi prodotti) sono state 600 contro le 965 del gennaio 2013. Ora non resta che verificare se questo nuovo asfalto funziona davvero nel lungo termine.

UN PIANO DI MANUTENZIONI – Per quanto riguarda la situazione complessiva delle strade, il Comune ha elaborato un piano di manutenzioni straordinarie per 70 milioni di euro: per i primi 15 milioni è già stata bandita la gara di appalto e le opere partiranno in primavera non appena le condizioni climatiche lo consentiranno. Sempre in questo periodo saranno riasfaltate, a costo zero per il Comune, le 32 strade contestate che sono state realizzate in modo non corretto lo scorso anno. È ovvio che chi guida può spesso pensare che la città sia abbandonata a se stessa ma, dice la Rozza, “il reparto Strade del Comune lavora tutti i giorni e, con le squadre delle imprese appaltatrici, anche di notte, per questioni di traffico sulle strade in asfalto e in pietra. Ai cittadini ricordiamo che possono continuare a collaborare con l'amministrazione segnalando allo Sportello Reclami – che si trova sul link ‘Calendario lavori stradali' collocato a destra dell'homepage sito del Comune – situazioni di ammaloramento delle strade in cui verrà predisposto un intervento nelle successive 48-72 ore”. Il Comune di Milano ha intensificato i controlli anche su tutti gli interventi ad opera di enti pubblici e privati, effettuando controlli capillari e comminando penali in caso di ritardato completamento dei lavori o difformità o ancora inadeguata realizzazione dei ripristini delle pavimentazioni. A tal proposito è stato istituito un procedimento secondo il quale tutti i direttori dei lavori o responsabili degli interventi dovranno rilasciare un'apposita dichiarazione, al pari di un certificato di collaudo provvisorio, che attesta la corretta esecuzione dei lavori. I controlli sui lavori effettuati dagli enti hanno comportato l'applicazione di penali, dalle quali il Comune ha riscosso circa 104 mila euro rispetto agli 85 mila del 2011.

E PER LA PIETRA? – Note negative pure per le strade in pietra. Gli interventi allora verranno effettuati con nuovi prodotti sia per la formazione del sottofondo di preparazione alla posa delle pietre, sia per la sigillatura dei giunti dei masselli, operazione questa indispensabile per evitare infiltrazioni che sono la causa principale del ribaltamento dei masselli. “Anche sulla pietra naturale scontiamo un grave ritardo – conclude l'assessore Rozza -, in quanto la posa viene fatta allo stesso modo di un secolo fa pur essendo cambiata in modo radicale la circolazione. In questi giorni, in considerazione dell'alta pericolosità rappresentata dai masselli, il Comune ha dato vita a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sia di giorno sia di notte. Per il 2014 confermiamo la volontà di tutelare la parte storica della città e, in accordo con la Sovrintendenza, cambiare la pietra dove non è più compatibile con il trasporto pesante continuo dei mezzi”. Attendiamo i benefici a livello di sicurezza stradale, sia per chi usa un veicolo a motore sia per i ciclisti.

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