Buche addio? A Roma arriva la mappatura 3D delle strade

Un software specifico permette di elaborare un piano di interventi programmati in grado di prevenire il deterioramento delle strade

26 agosto 2014 - 10:00

Il guaio delle buche delle metropoli italiane è che ripararle (in modo che l'asfalto duri nel tempo) costa tantissimo, e con le casse disastrate delle nostre città i miracoli sono impossibili; pur tuttavia, da Roma arriva una buona notizia: ecco un software specifico, con curve di calcolo, che permette di elaborare un piano di interventi programmati in grado di prevenire il deterioramento delle strade. Infatti, almeno in teoria, il Pavement Management System (PMS), il Sistema di manutenzione programmata delle strade della grande viabilità cittadina, consente, intervenendo nelle fasi iniziali del degrado, di ridurre i costi fino a 3 volte sul lungo periodo. L'assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, Paolo Masini, ha di recente presentato alla stampa il progetto, avviato in collaborazione con il Dipartimento Ingegneria Civile Area Strade di Roma Tre e con l'azienda Dynatest, impresa leader del settore dell'analisi delle condizioni dell'asfalto. Le strade di Roma “sono in tutto circa 5.500 km – ha affermato Paolo Masini – pari alla lunghezza di tutte le strade della Lombardia. Per intervenire servono gli strumenti adatti. Stiamo comunque lavorando con rigore, e una volta approvato il piano di rientro e ottenuto l'allentamento del patto di stabilità potremo intervenire anche sulle emergenze”.

TESTATO IN PASSATO – Il sistema, già in uso negli aeroporti internazionali e in alcune città del Nord Europa, consente di pianificare in modo razionale gli interventi sulla base di curve di previsione del degrado. Cardine della sperimentazione sarà la messa in opera di un piano di manutenzioni programmate per la riasfaltatura di una porzione di strade romane, elaborato nei mesi di agosto e settembre con la collaborazione del Dipartimento Ingegneria Civile Area Strade di Roma Tre. Inoltre, altro elemento fondamentale è costituito da una mappatura 3D dello stato di degrado di 60 km di pavimentazione della viabilità cittadina. Un “PMS” è costituito da un insieme di procedure e strumenti finalizzati ad assistere chi deve prendere decisioni nell'individuare le strategie più opportune per realizzare, monitorare e mantenere pavimentazioni idonee. Rispondendo ai 3 quesiti fondamentali della programmazione, ovvero dove, come e quando intervenire su una pavimentazione stradale, il “PMS” consente di attuare un approccio orientato alla programmazione. Attraverso la mappatura 3D effettuata dal Multi-Function Vehicle – MFV, il veicolo multifunzione messo a disposizione dall'azienda Dynatest, e tramite l'impiego di un apposito software, i tecnici del Dipartimento Manutenzione, in collaborazione con il Dipartimento Ingegneria Civile Area Strade di Roma Tre, disegneranno la curva di degrado atteso dei 60 km di strade interessate dalla pavimentazione, ed elaboreranno un piano di interventi che sarà presentato a ottobre.

QUANTE BUCHE PER L'ACQUA – Intanto, ammontano a 40,9 milioni di euro i fondi necessari a finanziare i 60 interventi – in gran parte già completati – attuati dopo l'emergenza maltempo del 30 e 31 gennaio scorso. Questi i numeri del report che il Campidoglio ha presentato al Commissario delegato per l'emergenza maltempo per il Lazio, Bruno Placidi, nominato dal governo nel quadro dell'ordinanza 184 del 29/7/2014 emanata dal Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il dossier è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute e della Protezione Civile di Roma Capitale. Ben 21,9 milioni di euro si riferiscono alle attività di messa in sicurezza delle infrastrutture. Previsti tredici cantieri necessari al consolidamento dei versanti franati nei giorni del maltempo: Tangenziale, via Cassia all'altezza del civico 240 e Monte Mario, con i dissesti di via dei Cavalieri di Vittorio Veneto, via Trionfale e via Giovanni Bausan. Tra i lavori inseriti nel report, anche quelli per eliminare lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità in Via della Maglianella, via di Malagrotta, e per la riqualificazione dei sottovia e cavalcavia del viadotto Giubileo 2000, via della Maglianella/via di Brava e via Leone XIII.

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