Buche a Roma: per ripararle servirà l’Esercito?

Un emendamento dell’ultimo minuto assegna al Genio militare il compito di asfaltare 200 km di strade a Roma, un piano da 240 milioni di euro

Buche a Roma: per ripararle servirà l’Esercito?
La situazione delle buche stradali a Roma è nota da tempo e non sono mancati gli interventi più recenti anche se palliativi per tappare i dissesti del manto stradale con la macchina tappa-buche. Un emendamento lampo però ora affida il rifacimento delle strade alla difesa e al Genio militare con l'esultanza del sindaco Virginia Raggi - visto che il piano da 240 milioni di euro disporrà di forza lavoro praticamente gratuita. Ma il ministro della difesa corregge il tiro e non sono mancati i malumori dei militari.

L'ESALTAZIONE E IL GELO SULL'EMENDAMENTO

"È stata una grande operazione politica di raccordo, tra Governo, Parlamento e Campidoglio". Ha spiegato Francesco Silvestri, vice capogruppo del M5S alla Camera e firmatario dell'emendamento sulla "missione militare tappa buche" a Roma "Abbiamo lavorato insieme per il bene di Roma. E ce l' abbiamo fatta. Portiamo la tecnologia del genio militare per le strade romane, al servizio dei romani. È una piccola, grande, rivoluzione per la città. E non era affatto una soluzione scontata: bisogna ringraziare la grande professionalità dimostrata da tutte le parti in gioco. Quando la politica è fatta con la P maiuscola, e si occupa come in questo caso di sicurezza e benessere delle persone, allora porta risultati tangibili per la vita dei cittadini". Anche se in verità l'idea impiegare i militari per la manutenzione ordinaria delle strade non è  piaciuta tanto ai diretti interessati di cui parliamo più avanti. Intanto ecco cosa prevede il piano.

MANODOPERA MILITARE "GRATIS"

La bozza dell'emendamento "Salvabuche" prevede un primo stanziamento di 5 milioni di euro al Genio militare per acquistare i mezzi adatti alle operazioni mentre al Comune di Roma andrebbero 60 milioni di euro per l'acquisto del bitume. Nel 2020 invece al Comune andrebbero ulteriori 20 milioni di euro per proseguire il piano di manutenzione stradale. Tirando le somme si è giunti a una prima stima dei costi di manodopera pari a circa 240 milioni di euro per rifare 200 km di asfalto per le strade di Roma. Un intervento criticato e ridimensionato fin dalle massime cariche e rappresentanti del Ministero della Difesa.

COSA NE PENSANO I MILITARI

Critico e tagliente è il commento di Luca Marco Comellini, segretario generale del sindacato per i diritti militari e delle forze di polizia riportato da Repubblica: "È una cosa gravissima - spiega Comellini - suggerisco un'alternativa: vadano i parlamentari a coprire le buche stradali della Capitale, visto che la giudicano un'opera talmente nobile, elevata e meritoria da scomodare i soldati dell'Esercito". Gli fa eco il Generale dell'Aeronautica Vincenzo Camporini: "ci troviamo davanti a un errato concetto delle Forze Armate e del loro impiego". Tant'è che il capo di Palazzo Baracchini . sede del Ministero della Difesa -è intervenuto per stemperare i toni e chiarire i ruoli. "L'esercito interverrà nelle situazioni di emergenza, su quelle strade in cui c'è stata un'altissima mortalità. -  ha spiegato il Ministro Elisabetta Trenta Perché, come ho detto, noi andiamo a supporto delle amministrazioni dove ci siano situazioni di emergenza riconosciute e richieste di intervento. No, non tapperemo le buche ma daremo supporto alla situazione di emergenza".

Pubblicato in Codice della Strada il 19 Dicembre 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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