Buche a Roma, ecco l'asfalto riciclato che dura di più

Il Comune di Roma ha iniziato una sperimentazione per asfaltare alcune strade con un bitume fatto da pneumatici riciclati

28 febbraio 2014 - 8:30

L'annoso problema delle buche che tartassano la viabilità romana potrebbe essere giunto a un punto di svolta. La soluzione sarebbe un asfalto speciale che viene preparato utilizzando i vecchi pneumatici di automobili. In particolare, durante un sopralluogo ai lavori di riqualificazione del manto stradale di via Torpignattara, l'assessore allo Sviluppo delle Periferie, Paolo Masini e l'assessore all'Ambiente, Estella Marino, insieme al Presidente del Municipio V, Giammarco Palmieri, hanno presentato il nuovo asfalto speciale che sarebbe anche in grado di attenuare il rumore dei veicoli.

POLVERINO DI GOMMA – In particolare la sperimentazione interesserà un tratto di circa 300 metri lineari tra via Giacomo Aicardi e via Pietro Rovetti, che vanno ad aggiungersi ai 250 metri già posati nelle scorse settimane nel tratto di via Prenestina compreso tra Largo Irpinia e Largo Telese. Questo particolare asfalto utilizza il polverino di gomma derivante da pneumatici fuori uso (Pfu), che viene sfruttato come additivo al bitume. Oltre a garantire un minore impatto ambientale, anche il coefficiente di aderenza dovrebbe essere maggiore rispetto a quello dell'asfalto tradizionale, mentre il livello di rumore calerebbe fino a 5 decibel. Inoltre, la pavimentazione dovrebbe avere una durata superiore alla media. La procedura prevede che, dopo la posa dell'asfalto, dei tecnici specializzati effettuino alcune verifiche sulla fonoassorbenza attraverso microfoni posizionati al lato della strada, per valutare l'effettivo livello di riduzione dei rumori.

LEGAMBIENTE – Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente, ha dichiarato “anche il rifacimento delle strade, per quanto possa sembrare strano, può rientrare pienamente tra le attività della green economy. Grazie al riciclaggio dei pneumatici fuori uso si riduce la dipendenza dai consumi di fonti fossili come il petrolio e l'uso dei cementifici o delle discariche per il loro smaltimento. Ci sono diverse sperimentazioni in corso in Italia ed è davvero importante che anche Roma si sia attivata in questo senso. Con l'augurio che questa innovazione diventi al più presto una pratica ordinaria”.

ESTENDERE A TUTTA ROMA – L'assessore Masini ha commentato “Nel solo intervento di Torpignattara abbiamo impiegato l'equivalente di 500 pneumatici da auto: un risparmio ambientale notevole, che va ad aggiungersi alla riduzione del rumore. Abbiamo deciso di iniziare questa sperimentazione nelle periferie, che più necessitano di interventi per migliorare la qualità della vita dei cittadini, coinvolgendo anche il Municipio e comitato di quartiere di Torpignattara, perché innovazione e partecipazione sono da sempre le nostre linee guida. Valuteremo costi e benefici, ci piacerebbe che nonostante la difficile situazione economica sia possibile un futuro impiego di questa tecnologia nella manutenzione delle strade di Roma”.

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