Bridgestone al Salone dell'Auto di Ginevra

Il costruttore nipponico di pneumatici s'è presentato all'appuntamento ginevrino puntando su nuove linee di prodotto e sulle tecnologie innovative

14 marzo 2012 - 15:07

Lo stand Bridgestone all'82° Salone Internazionale dell'Auto di Ginevra è ricco di novità all'insegna di tre concetti: affidabilità, rispetto per l'ambiente e innovazione tecnologica.

NOVITÀ CON ETICHETTA – La novità più concreta, anche se meno appariscente, è senz'altro il nuovo pneumatico Turanza T001 che viene presentato mediante una dimostrazione volta a evidenziare le sue caratteristiche di tenuta su fondo stradale bagnato. Il Turanza T001, erede del noto R300, è stato progettato tenendo presente le nuove norme sull'etichettatura degli pneumatici di prossima entrata in vigore in base alle normative europee. Recentemente, dopo un test, è stato giudicato “raccomandabile” dall'ADAC, l'Automobil club tedesco. Sono ovviamente presenti al salone anche le altre gamme di coperture, tra le quali le invernali Blizzak e le run flat.

SENZ'ARIA È PIÙ ECOLOGICO – Sul fronte ambientale, Bridgestone espone al Salone la sua gamma di pneumatici a basso attrito di rotolamento denominata Ecopia EP150 (tra l'altro, arricchita da un nuovo prototipo), caratterizzata dalla speciale mescola “NanoPro tech”. Potrebbe ugualmente rientrare sotto l'aspetto ambientale anche la presentazione del prototipo dell'Air Free, uno pneumatico privo di aria (un'idea non nuova) realizzato con un un sistema a raggi in materiale composito riciclabile. Grazie al fatto che l'uso della gomma è limitata al battistrada e che il resto può essere tranquillamente riciclato, l'Air Free è più rispettoso dell'ambiente, oltre al fatto di richiedere meno manutenzione perché non ha bisogno di essere gonfiato.

GOMME INTELLIGENTI, GOMME COLORATE – Sul fronte dell'innovazione, Bridgestone ha portato al salone svizzero uno pneumatico basato sul concetto CAIS (Contact Area Information Sensing), una tecnologia che ha vinto quest'anno il premio “Tire Technology of the Year” e che sfrutta dei rilevatori di vibrazioni, inseriti all'interno della gomma, che sono in grado di individuare le condizioni della superficie della strada. Una centralina si occupa poi di classificare i dati in sette diverse tipologie di fondo stradale (asciutto, semiasciutto, bagnato, fango, neve fresca, neve compatta, ghiaccio) e di renderli disponibili al guidatore tramite un display sul cruscotto. L''altra primizia consiste in un'innovativa tecnologia per la coloritura degli pneumatici. Quelle attualmente proposte per offrire la classica striscia o scritta bianche sui fianchi prevedono l'applicazione di particelle di gomma di questa tinta sulla parte che si vuole colorata. Tuttavia, questo sistema richiede l'utilizzo di grandi quantità di gomma che può accrescere il peso totale della copertura. Il nuovo sistema Bridgestone, invece, prevede sul fianco del pneumatico uno strato protettivo che evita l'eventuale decolorazione, una serie di speciali inchiostri e uno strato finale che serve da protezione. La nuova tecnologia consente di applicare agli pneumatici qualsiasi tipo di personalizzazione, comprese fotografie e disegni, che possono poi essere rimossi e sostituiti in base alle esigenze del proprietario. L'idea è praticamente pronta per la commercializzazione. Non così il prototipo di un modello elettrico BMW per il quale Bridgestone ha realizzato lo pneumatico BMWi Concept.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto usate: gli italiani preferiscono ancora le diesel

Pneumatici nuovi: emettono idrocarburi per 3.000 km

Incidenti stradali in Europa: 6 mila bambini, le vittime in 10 anni