Bretella Campogalliano-Sassuolo, firmata la concessione ma M5S non ci sta

Il M5S si oppone al collegamento inutile e costoso tra l'A22 e la SS 467. Ecco le parole dell'on. Dell'Orco, capogruppo in commissione Trasporti

10 dicembre 2014 - 11:00

Facciamo un passo indietro. Era la fine del 2013 quando l'onorevole Michele Dell'Orco (M5S), capogruppo in commissione Trasporti, disse che, con un emendamento alla legge di Stabilità, il Pd metteva il cappello su uno sperpero di fondi pubblici per strade inutili, “che vuole realizzare anche a costo di agire al di là delle regole europee, rischiando così una procedura di infrazione ai danni dell'Italia. Parlo della realizzazione dell'autostrada Regionale Cispadana, la bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo e la terza corsia nel tratto Modena-Verona dell'A22: tutte tratte stradali complementari all'A22 e tra i cui concessionari ci sono alcuni soliti noti, come Autobrennero spa e Coopsette”. Dell'Orco si dichiarava contrario a un complesso di infrastrutture stradali dall'esorbitante costo di 4 miliardi di euro, il 30% dei quali sarebbero fondi pubblici. Ed eccoci all'oggi: è stata appena sottoscritta la convenzione di concessione tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Società di progetto AutoCS, aggiudicataria della gara per la realizzazione del collegamento Campogalliano Sassuolo tra l'Autostrada A22 e la SS 467 Pedemontana.

DI CHE SI TRATTA – La convenzione, che ha un valore di oltre 500 milioni di euro dei quali 215 di contributo pubblico in conto capitale, prevede 31 anni di concessione, dei quali 4 anni per la realizzazione dell'asse principale tra la A22 e la SS 467, di lunghezza complessiva pari a 14 Km, comprensiva di 2 gallerie artificiali, 8 viadotti e 5 svincoli, e dei due assi secondari di collegamento alla Tangenziale di Modena, lungo 3,5 Km, comprensivo di 2 viadotti, 2 sottopassi ferroviari e 2 svincoli, e di raccordo alla Tangenziale di Rubiera, 1,4 km di lunghezza e comprensivo di un viadotto, un sottopasso ferroviario e di un ponte sul torrente Tresinaro. La società AutoCS è costituita da una associazione di imprese tra Autostrada del Brennero S.p.A., Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., Coopsette Soc. Coop., Oberosler Cav. Pietro S.p.A., Consorzio Stabile Coseam Italia S.p.A., Edilizia Wipptal S.p.A. e Cordioli & C. S.p.A.

IL PD È FAVOREVOLE – Infatti, le commissioni Ambiente e Infrastrutture della Camera hanno approvato la risoluzione Pd che chiedeva di proseguire, e anzi accelerare i tempi per la realizzazione della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo e hanno respinto l'analogo atto presentato dal Movimento 5 stelle che, invece, sollecitava il superamento dell'opera. Si è assistito a uno scontro: da un lato, i deputati modenesi e reggiani del Pd che ribadivano l'importanza di una infrastruttura considerata strategica dal territorio e troppo a lungo attesa; dall'altro, i 5 Stelle che, invece, la ritengono nata vecchia. “Stiamo attendendo quest'opera da ormai trent'anni – ha detto il deputato modenese del Pd Davide Baruffi -. La chiedono con forza gli amministratori locali e le associazioni di categoria. Il progetto è già approntato, i fondi pubblici (ben 234 milioni di euro) sono già stati stanziati, l'Autobrennero coprirà il resto delle risorse necessarie grazie al project financing. È per questo che come Pd ci siamo battuti nelle due Commissioni per ribadire non solo il valore dell'infrastruttura, ma anche la necessità di accelerare i tempi, almeno per la realizzazione del primo stralcio, il collegamento con lo scalo merci di Marzaglia, fondamentale per l'intermodalità ferro-gomma”.

I GRILLINI SONO CONTRARI – Ma il grillino Dell'Orco (molto attivo anche dopo la strage di Acqualonga) non ci sta: “La maggioranza si oppone a un risparmio mirato ad investimenti ferroviari e opere stradali già esistenti e dà invece la sua benedizione alla Bretella Campogalliano-Sassuolo, un'autostrada inutile e dannosa per il territorio. Stiamo consegnando il nostro territorio alla speculazione dei privati ma Governo e maggioranza fanno finta di non capire. Dietro i grandi progetti di opere stradali della Cispadana e della Bretella, che incombono con i loro km di asfalto inutile sulla nostra regione, c'è sempre Autobrennero. La società però in fin dei conti fa semplicemente il suo lavoro: intercetta fondi pubblici regalandoci cementificazione e nuove tariffe autostradali in cambio di qualche minuto di anticipo sulle percorrenze, il vero scandalo è quello dei nostri amministratori che lo permettono. Il mio più grande timore è che il voto su questa risoluzione sia una sorta di anteprima di quanto accadrà con il decreto Sblocca Italia e che questo sia il biglietto da visita del Pd che si candida a governare la nostra Regione, un partito che sembra correre dietro ai piani aziendali di Autobrennero sottraendo fondi pubblici a opere veramente utili per tutti i cittadini”. In realtà, siamo alle solite: il problema (proprio come nel caso Tav e delle altre grandi opere) è l'ottica previsionale e temporale nella quale si ragiona. Se ci sono studi credibili a prevedere che di qui a trent'anni un'opera possa servire dal punto di vista strategico, allora è bene costruirla; in caso contrario, servirà solo ad alimentare le clientele politiche, furbizie di cui i nostri rappresentanti sono esperti, come dimostra anche lo scandalo di mafia capitale.

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