BreBeMi: pochi passaggi e i cittadini ne pagano le spese

Un terzo delle auto usa l'A35 rispetto alle previsioni errate e il Governo accorda un finanziamento da 300 milioni di euro per i mancati incassi

15 dicembre 2014 - 9:00

Il Movimento 5 Stelle attacca la Brebemi, la nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano, e il Governo Renzi. “Si sono incontrati al ministero e nel silenzio generale hanno stabilito di dover finanziare la Brebemi, un'opera totalmente inutile, con soldi nostri. Questo è il Governo Renzi: è caduta anche un'altra promessa, quella del project financing per l'autostrada Brescia-Bergamo-Milano”. Lo sostengono i deputati del M5S della commissione Trasporti e infrastrutture.

UN COLPO DA 300 MILIONI – Il finanziamento, pari a circa 300 milioni, sarà versato in gran parte dal governo e in una percentuale dalla Regione Lombardia, secondo l'accordo stipulato con il governatore lombardo Roberto Maroni. “Sulle sei corsie della Brebemi, è bene ricordarlo – dicono i deputati grillini – ci sono circa 20.000 passaggi giornalieri a fronte dei 40.000 previsti in fase di progetto e ai 60.000 da raggiungere a regime. E a causa dei calcoli errati e dei mancati introiti del pedaggio a rimetterci saranno tutti gli italiani”. Il M5S aveva già presentato un'interrogazione parlamentare (firmato dai deputati Iannuzzi, Petraroli e De Lorenzis) per chiedere conferma di una defiscalizzazione da 497 milioni di euro e un contributo da 80 milioni di euro. “La nostra interrogazione è stata superata dalla realtà. E come sempre pagheremo tutti noi”.

LE PAROLE DI MARONI – Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, si è limitato a dichiarare che “ci sono buone notizie per la? ridefinizione del piano finanziario. Stiamo attendendo la formalizzazione del piano di rifinanziamento, ne abbiamo discusso con il Governo e sono ?molto ottimista al riguardo”. Insomma, alla fine, quella che doveva essere un'opera realizzata completamente in project financing, “la prima autostrada realizzata senza un euro di finanziamento pubblico”, come in passato ha detto più volte il presidente di Brebemi Francesco Bettoni, non si è rivelata tale. Ma Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia, non ci sta: “È paradossale che Regione ?Lombardia, mentre annuncia tagli per 155 milioni al trasporto pubblico locale, metta tra le sue priorità il ?salvataggio di una concessionaria autostradale sull'orlo del fallimento a pochi mesi dalla sua apertura, a causa di un ?traffico nettamente al di sotto delle aspettative. L'accordo tra Lupi e Maroni, in più, va contro la volontà del Parlamento. La commissione Ambiente della Camera a novembre ha infatti approvato un ordine del giorno che impegna il governo a monitorare che i costi dell'autostrada Brebemi non gravino sulle casse dello Stato”.

PER UN GIUDIZIO EQUILIBRATO – Al di là della condivisibile denuncia del M5S, va detto che quando si decise di costruirla erano altri tempi: non si era in piena recessione e nessun economista aveva previsto il profondo rosso del Paese (ricordiamo per esempio che Prodi disse: “Con l'euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”…). E comunque le infrastrutture restano nel tempo, quindi magari tra 10, 20 o 30 anni l'utilità strategica della Brebemi potrà essere meglio apprezzata. Una cosa è sempre certa: il gestore non ci perde. Lo dimostra anche quest'operazione: il rischio d'impresa glielo copre lo Stato. È un imprenditore che non rischia, ossia non è un vero imprenditore… Un vecchio vizio italiano, a beneficio dei poteri forti e di chi ruota attorno a questi: si pubblicizzano le perdite e si privatizzano gli utili. E non è che per gli altri gestori delle autostrade le cose vadano peggio: SicurAUTO.it ha più volte denunciato che, alla fine, non ci perdono mai, e sono a zero rischio d'impresa.

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