Bosch festeggia un doppio compleanno

Numerose invenzioni che hanno contribuito ad accrescere la sicurezza dei veicoli che oggi guidiamo sono da attribuire alla Bosch, che quest'anno festeggia due importanti ricorrenze.

25 gennaio 2011 - 6:00

Il 2011 sarà ricordato alla Bosch come l'anno degli anniversari. Ne ricorrono infatti due, entrambi importanti: il 125° dalla fondazione della società e il 150° dalla nascita del suo fondatore, il “meccanico” Robert Bosch, nato nei pressi di Ulm (Germania) il 23 settembre 1861 e scomparso nel 1942, il cui nome figura oggi nell'Automotive Hall of Fame” insieme a personaggi del calibro di Thomas Alva Edison, Enzo Ferrari, Rudolf Diesel e Henry Ford.

COLPO GROSSO – Robert era l'11° dei 12 figli di una famiglia di ricchi agricoltori, ma preferì seguire una strada diversa, frequentando scuole tecniche e lavorando poi per alcune aziende americane ed europee tra le quali Edison e Siemens. Il 15 novembre 1886, Bosch fondò a Stoccarda il suo primo, piccolo laboratorio, l'”Officina Meccanica di Precisione e Ingegneria Elettrica”. Il suo primo colpo grosso fu, nel 1897, l'adattamento del magnete a bassa tensione (un'invenzione del noto costruttore di motori Deutz) alla produzione automobilistica. Da lì, lo sviluppo dell'azienda fu rapido: nel 1902 arrivò la prima candela ad alta tensione e nel 1927 il sistema di iniezione per motori diesel, mentre vennero aperte filiali in molti Paesi. Negli anni successivi la Bosch, divenuta nel frattempo società per azioni, sotto la spinta della grande crisi del 1929, diversifico la sua attività nel settore degli elettrodomestici, dell'utensileria elettrica, della termotecnica e, oggi, anche nel fotovoltaico, rimanendo però fortemente legata al settore automotive.

PIETRE MILIARI – Nel 2009, l'azienda ha fatturato 38,2 miliardi di euro e ne ha investiti più di 3,5 in ricerca & sviluppo. Si devono alla Bosch numerosi ritrovati (molti strettamente legati alla sicurezza) che costituiscono altrettante pietre miliari nella storia dello sviluppo dei veicoli a quattro ruote e anche dei motoveicoli: la sonda lambda (1976), l'Abs (1978), la centralina Motronic (1979), l'Asr (1986), i fari allo xenon (1991), l'Esp (1995) e le batterie agli ioni di litio (2003). Oggi la Bosch è presente in più di 150 Paesi con 60 filiali che si servono di circa 275 mila collaboratori. I festeggiamenti legati alle due ricorrenze coinvolgeranno tutti i dipendenti dell'azienda a livello mondiale e Bosch ha addirittura predisposto un sito (www.125.bosch.com) visitando il quale chiunque può ripercorrere in modo interattivo le tappe fondamentali della storia dell'azienda che ha lasciato un'impronta indelebile nel campo della sicurezza stradale.

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