Colonnine di ricarica per veicoli elettrici: accordo tra Bosch e Arval

Companies for eMilan è il nome dell'iniziativa promossa da Bosch e Arval per sostenere la mobilità elettrica

12 dicembre 2011 - 9:00

Bosch e Arval, la nota società di noleggio a lungo termine, si sono accordate per portare avanti un progetto a sostegno della mobilità ecosostenibile dal nome “Companies for eMilan”. Con la partecipazione di Bnp Paribas Real Estate, Bosch Rexroth, Cofely, Schindler e Sorgenia, nel 2012 Bosch e Arval agevoleranno la diffusione dei veicoli elettrici, grazie all'installazione di colonnine di ricarica dedicate.

UN PROGETTO ECOSOSTENIBILE – Il progetto “Companies for eMilan” partirà già dal primo trimestre del 2012, a Milano. Presso le sedi delle aziende partecipanti verranno installate le colonnine di ricarica fornite da Bosch. I veicoli che verranno utilizzati per questa iniziativa, forniti da Arval, in quanto elettrici offrono alle aziende il grande vantaggio di poter circolare liberamente a Milano anche nei giorni di blocco del traffico. Le varie stazioni di ricarica saranno installate a una distanza tra i 4 e i 43 km una dall'altra, e ciò garantisce una copertura ottimale che evita il rischio di rimanere a piedi con le batterie scariche. 

UNA COPPIA IDEALE –  Con la loro intesa, Bosch e Arval sono riuscite a dar vita a un progetto che potrebbe stimolare anche altre aziende, oltre a quelle già partecipanti, verso una mobilità ecosostenibile che dovrebbe far diminuire le emissioni di CO2, evitando per esempio i blocchi del traffico che in questi giorni stanno colpendo molte città italiane, in particolare Milano. Le due aziende sono riuscite a completarsi. Iinfatti, Bosch mette a disposizione le sue competenze nel fornire soluzioni software (gestione e utilizzo da internet delle colonnine) e hardware (installazione delle colonnine), e Arval fornisce i veicoli elettrici. 

SPERANZE PER IL FUTURO – «Arval crede fortemente nella mobilità elettrica. Crede che sia il futuro. Crede soprattutto che il cliente azienda costituirà il suo destinatario più naturale, almeno in questa prima fase. La collaborazione con Bosch e la creazione di questo network interaziendale di punti di ricarica è una best practice, un esempio virtuoso di come le imprese private possano contribuire ad accelerare una rapida diffusione sul territorio nazionale della mobilità a zero emissioni, realizzando un obiettivo di interesse pubblico». Queste le parole di Paolo Ghinolfi, amministratore delegato di Arval, in sintonia con quelle espresse da Gerhard Dambach, il suo omologo di Robert Bosch S.p.A.: «Bosch si propone come partner tecnologico, mettendo a disposizione tutta l'esperienza e l'impegno nella ricerca continua, al fine di offrire soluzioni sempre innovative. Lo conferma il fatto che nel 2010 il 45% degli investimenti in R&S è stato destinato allo sviluppo di prodotti volti alla tutela dell'ambiente. Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione con Arval e il nostro auspicio è quello di poter sviluppare ulteriormente il progetto». Sia Bosch sia Arval si rendono effettivamente conto che il mondo della mobilità elettrica può iniziare a farsi spazio nel nostro proprio partendo dei veicoli commerciali

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