Bologna ritrova il suo Motor Show 2014, accordo siglato

Bologna ritrova il suo Motor Show 2014, accordo siglato Ma Cazzola va avanti con il Milano Auto Show: via al tormentone con i due saloni. Quale andrà in onda?

Ma Cazzola va avanti con il Milano Auto Show: via al tormentone con i due saloni. Quale andrà in onda?

16 Gennaio 2014 - 11:01

Per il Motor Show di Bologna, ci sono tutti gli ingredienti per una lunga telenovela, per il tormentone del 2014. Nascerà un nuovo Motor Show con una nuova società frutto della collaborazione tra GL Events e Bologna Fiere, quindi con una nuova veste. Duccio Campagnoli, responsabile di Bologna Fiere ha spiegato che “sarà un accordo per una reale partnership ancora più forte per l'edizione 2014”. Fino ad oggi la Fiera deteneva il marchio dell'iniziativa, ma GL Events doveva sborsare un affitto per gli stand e gestire la manifestazione. D'ora in poi GL Events si preoccuperà del marketing e della promozione dell'evento che andrà in onda dal 6 al 14 dicembre 2014. Cosa dunque è cambiato rispetto a mesi addietro quando l'attrito fra i francesi e la Fiera aveva portato allo stop? A GL Events è stato concesso di rientrare dal pesante debito (si parla di un paio di milioni di euro con la Fiera).

IL MOTOR SHOW 2014 – Come sarà il nuovo Motor Show? Secondo indiscrezioni non sarà solo in Fiera ma anche nel centro di Bologna con notti bianche, musica ed eventi a tema, non escluso quello green, grazie al coinvolgimento di commercianti ed istituzioni. “Siamo felici per l'esito della trattativa” – si è limitata a dire una sorridente Giada Michetti, ad di GL Events. Ma sia lei che la Fiera di Bologna per brindare dovranno attendere la giornata di domani quando si riunirà a Lione il board della casa madre francese, la multinazionale di Olivier Ginon per dare via libera definitiva all'intesa. Ancora tutto da decidere quale sarà il nuovo ruolo della Michetti. La joint venture con la Fiera la costringerà a condividere ogni decisione con i nuovi manager scelti da Duccio Campagnoli (ex politico e sindacalista Cgil) fra cui l'ex direttore di Porsche Italia. “Un ottimo risultato che tutela tutta la città – ha commentato il Sindaco di Bologna, Virginio Merola – e che premia il lavoro delle istituzioni e di Bologna Fiere, un vero lavoro di squadra”. Merola, per la cronaca, si era scagliato contro Alfredo Cazzola “perchè aveva fatto il male di Bologna, organizzando un altro salone dell'auto a Milano”. “Il ritorno del Motor Show a Bologna, dopo lo stop del 2013, è un'ottima notizia” – ha dichiarato Betrice Draghetti, presidente della Provincia.

CAZZOLA, VINCA IL MIGLIORE – “Mi aspettavo un mossa, ma io ho già incontrato cinquanta case automobilistiche” – ha riferito Alfredo Cazzola, l'imprenditore che aveva inventato il Motor Show di Bologna e che il 7 novembre 2013 ha annunciato la nascita di un nuovo salone dell'auto a Milano (il Milano Auto Show). “A Bologna proveranno a organizzare il salone come l'anno scorso, cioè non riuscendoci”. Secondo dei rumors, Cazzola sta lavorando “pancia a terra” per la kermesse milanese ed avrebbe incontrato i responsabili dei marchi automobilistici presenti sul nostro mercato. Ma le risposte arriverannno in primavera. “Sorrido all'idea – ha commentato Cazzola – che possano svolgersi in contemporanea i due Saloni in dicembre. Le case parteciperanno ad un solo evento, non a due. Non capisco questi brindisi. Quale progetto vincerà? Vedremo”. Il Motor Show di Bologna è durato 37 anni. Il primo gestito da Cazzola è stato quello del 1981. Le più fortunate edizioni nel 2006 e 2007. Nell'ultima del 2012 ci furono 400 mila visitatori contro la cifra di 1,2 milioni dell'edizione di sei anni prima.

DUE SALONI NEL 2014? – Dal 6 al 14 dicembre il Motor Show di Bologna. La manifestazione si svolgerà la settimana prima dell'altro salone dell'auto italiano, quel “Milano Auto Show” organizzato da Cazzola. La telenovela è solo all'inizio. Da qui a dicembre potrà succedere di tutto. Ma a nostro modo di vedere sarà il mercato dell'auto in Italia a decidere, saranno le immatricolazioni di auto nuove a dare il via libera ad una o all'altra manifestazione. Un mercato in sofferenza perenne come evidenziano da sempre Anfia e Unrae.

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