Bollo auto in aumento? Tutto fermo, per ora

A luglio 2014, il ministro dei Trasporti Lupi aveva parlato di rincaro del bollo auto: per adesso, nessuna novità

1 settembre 2014 - 9:00

Facciamo un passo indietro, sino a luglio 2014: è all'inizio di quel mese che si comincia a parlare di un possibile aumento del bollo auto, la tassa di proprietà della macchina, incassata dalle Regioni. L'obiettivo del ministro dei Trasporti Lupi era semplice: eliminare le Province, cancellare l'Imposta provinciale di trascrizione (IPT), per un totale di 1,5 miliardi di euro nel solo 2013, e sostituirla con un rincaro del bollo auto. A cui doveva seguire la riduzione del bollo auto a favore di disabili e veicoli ecologici. A oggi, non se n'è fatto nulla. Idem per il superbollo, che pareva dovesse essere finalmente eliminato.

PROGETTO SOLO RIMANDATO? – Il Governo Renzi, sin da quando si è insediato, continua a fare annunci di diverso genere, cui molto raramente fanno seguito i fatti (vedi per esempio il decreto di fine agosto, ben diverso da quanto ci si attendeva). Comunque, il premier (evidentemente seguendo una linea diversa da quella del suo ministro) mira a una trasformazione del bollo auto da imposta di proprietà a tassa di circolazione: sono soldi, lo ricordiamo, che vanno alle Regioni. Una tassa che negli anni è divenuta sempre più pesante, con l'ulteriore aggravio del superbollo per auto potenti. Si potrebbe anche ipotizzare che Renzi pensi a scaricare sul prezzo della benzina un sovrapprezzo tutto sommato modesto per coprire il gettito del bollo che verrebbe a mancare. Inoltre, il premier vuole una rimodulazione dell'imposta provinciale di trascrizione (IPT) per i passaggi di proprietà, rendendola proporzionale al valore commerciale del veicolo. Anche questa sempre più pesante. Per quanto riguarda specificamente l'auto, infatti, Renzi ha fatto un riferimento esplicito a pagina 35 della sezione PNR (Piano nazionale di riforma) del DEF, approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta dell'8 aprile 2014.

SICUREZZA STRADALE: SI ARRIVA AL DUNQUE? – Nel DEF (Documento di economia e finanza) 2014, Renzi ha fatto anche un riferimento alla riorganizzazione dei servizi resi all'utenza: implementazione strutturale del processo di miglioramento della sicurezza stradale, in linea con gli obiettivi della UE. Interventi di modifica dei meccanismi di tariffazione e risarcimento del mercato assicurativo dell'auto, anche attraverso l'utilizzo dei sistemi ITS. Gli Intelligent Transport (o Transportation) Systems (ITS) comprendono un range di strumenti per la gestione delle reti di trasporto, così come i servizi per i viaggiatori. Gli strumenti ITS sono basati su tre aspetti centrali: acquisizione, elaborazione e diffusione delle informazioni e da un minimo comune denominatore quale è l'integrazione. Ecco gli obiettivi della attuazione del Piano IT: l'ottimizzazione logistica, la sicurezza dei cittadini in viaggio (e-call), l'informazione agli utenti e la razionalizzazione dei percorsi. Indispensabile per la rapida ed efficace attuazione del Piano è il recupero di un'iniziativa statale di coordinamento ai fini della formazione di una efficiente governance degli strumenti di tracciatura sul territorio dei veicoli e delle merci. Una seria ed efficace azione di regolazione della materia comporterà, dice il DEF, l'effetto di massimizzare l'efficacia della vasta e “spontanea” diffusione di apparecchiature di tracciamento (scatole nere) installate a bordo dei veicoli nell'ultimo decennio: così come già previsto dal decreto 39/2013. Renzi auspica poi il superamento della logica di erogazione annuale di risorse al settore degli autotrasporti, definendo risorse strutturali, atte a consentire una finalizzazione più efficace dei fondi, destinandoli alla crescita delle imprese ed a spese per investimenti in veicoli ecologici, compatibile con i vincoli comunitari; una programmazione degli interventi e una formazione permanente degli addetti. Vedremo mai tutto questo, alla luce delle promesse non mantenute?

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Cassazione riconsegna auto difettosa

Cassazione: riconsegna auto difettosa, va valutata la perdita di valore

Un minorenne può guidare l'auto per stato di necessità

Un minorenne può guidare l’auto per stato di necessità?

Chiamata di emergenza eCall: i sistemi di serie rallentano i soccorsi