Bollo auto: cosa succede se non si paga?

Un costo fisso nel possesso di un'auto è senza dubbio il bollo. Ma cosa succede se non viene pagato? Ecco le sanzioni

2 maggio 2018 - 10:57

Il bollo auto, o meglio, tassa automobilistica, è un tributo locale che grava su tutti i veicoli immatricolati in Italia. Una tassa che viene calcolata in base alla regione e che tiene conto della potenza del mezzo, classe di inquinamento e, nel caso del superamento della soglia dei 185 kW, di un aumento della tassa, denominata “superbollo”. Ma cosa succede qualora non venisse pagato? Sono diverse le sanzioni, e non riguardano la sola sfera economica, visto che sono previsti il fermo amministrativo, l'arrivo della cartella esattoriale e il pignoramento. Ecco tutti i casi previsti dalla legge.

ENTRO QUANDO VA PAGATO Come già detto, il bollo è gestito dalle Regioni e dalle Province – nei casi speciali di Bolzano, Trento, Friuli Venezia Giulia e Sardegna dove viene gestito dall'Agenzia delle Entrate – e si tratta di una tassa annuale e deve essere versata da chi risulta intestatario del veicolo in esame. Non importa se l'auto è stata comprata da poco e verrà venduta a breve, giunti infatti alla data del versamento della quota, questa dovrà essere pagata in forma completa, per non incorrere nelle sanzioni che vi esporremo tra pochissimo. Non vi è alcuna possibilità di “portare” il pagamento del bollo dalla vecchia auto alla nuova, nel caso in cui aveste acquistato da poco l'auto. Le tempistiche sono di circa un mese dalla scadenza dello stesso – quindi nel caso in cui scadesse il 31 di dicembre dell'anno X, questo dovrà essere pagato entro il 31 gennaio dell'anno y. Non può essere rateizzata, con il pagamento in una singola soluzione – anche on line, come confermato dal TAR.

COME CRESCONO GLI INTERESSI GIORNO DOPO GIORNO Ma entriamo nel dettaglio in cui, per una serie di cause, il bollo non venisse pagato – qui il nostro focus sulle esenzioni per le auto ibride. Partiamo dal fatto che, il non pagamento del bollo, non comporta conseguenze penali, ma solo tributarie e patrimoniali. Una volta accertato il mancato versamento del bollo nei termini scattano le prime sanzioni, insieme all'aggiunta degli interessi, che non richiedono alcuna diffida – sapevi che una city car paga più rispetto ad una vecchia supercar?. In linea di massima, il nostro consiglio, è quello di pagare il bollo il prima possibile, perché se inizialmente le sanzioni sono degli interessi maggiori, successivamente diventano ben più serie e gravose. Esistono diverse fasce per l'aggiunta degli interessi:

  • 14 giorni: viene aggiunto lo 0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • dal 15° al 30° giorno: aggiunta dell'1,5% dell'importo iniziale;
  • dal 31° al 90° giorno: aggiunta dell'1,67% dell'importo iniziale;
  • dal 91° giorno ad 1 anno: aggiunta del 3,75% dell'importo iniziale;
  • oltre 1 anno: aggiunta del 30% dell'importo totale oltre agli interessi moratori da calcolare per ogni semestre di ritardo.

TUTTE LE SANZIONI Prima conseguenza del non pagamento del bollo, è la ricezione dell'avviso di accertamento con cui viene accertata l'evasione fiscale. La ricezione di questo avviso è necessaria per mettere in mora l'automobilista, senza di esso tutta la procedura di riscossione è nulla. Ma qualora abbiate ricevuto tale avviso e non aveste ancora provveduto al pagamento del bollo, il passo successivo è l'iscrizione a ruolo. Un atto attraverso il quale la Regione formalizza il proprio credito a carico dell'automobilista che da ora viene gestito dall'Agenzia della Riscossione locale. Terzo step è la notifica della cartella esattoriale. Una volta ricevuta la cartella di pagamento, il possessore dell'auto ha 60 giorni di tempo prima che l'Esattore proceda a tutte le procedure necessarie di riscossione del credito. Attenzione, qualora la cartella non venisse ricevuta entro i due anni dall'iscrizione a ruolo del bollo, questa è annullabile. Allo stesso modo la cartella deve essere notificata entro i tre anni, altrimenti sarebbe ugualmente annullabile. Qualora però, si continuasse a non pagare, una delle prime conseguenze che derivano dal mancato pagamento del bollo è il fermo amministrativo, che non consente più la circolazione della vettura. Con il fermo l'auto non può essere rottamata o radiata dal Pra, ma può essere venduta, con conseguente passaggio del debito al nuovo proprietario, compreso il fermo amministrativo. Dal 2010 inoltre, l'Aci può radiare dal Pra l'auto in questione ma solo dopo i 3 anni di non pagamento del bollo. L'ultima misura utilizzata per la riscossione del bollo non pagato è il pignoramento del conto corrente del lavoratore dipendente, dello stipendio o della pensione.

C'È LA POSSIBILITÀ DI PRESCRIZIONE Esistono dei casi in cui, il pagamento del bollo, cade in prescrizione. Qualora non riceviate alcuna notifica di pagamento per i 3 anni successivi al mancato pagamento, potrete considerarvi liberi dal pagamento. Tuttavia esistono delle regole da tenere in considerazione in questo caso. In primis, i tre anni non vengono calcolati dal giorno in cui è scaduto il pagamento, ma dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui è scaduto il pagamento. Inoltre, nei tre anni, non deve essere intervenuta alcuna richiesta di pagamento. Questo termine dei tre anni, è valido anche per la notifica della cartella di pagamento. Tutti casi molto rari, per questo vi consigliamo di estinguere il proprio debito nel minor tempo possibile, evitando quindi di incorrere in sanzioni sempre più gravi.

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