Bollino blu: sarà biennale come la revisione

Il controllo dei gas di scarico (Bollino blu) seguirà le scadenze della revisione, anziché essere annuale: così vuole il "Decreto semplificazioni"

2 febbraio 2012 - 14:00

Lo dice il nome stesso: “Decreto semplificazioni”. Ed ecco perché, proprio grazie a questo Decreto approvato dal Consiglio dei ministri, cambieranno le procedure del Bollino blu: il controllo periodico dei gas di scarico, che dimostra come le emissioni rispettino i limiti di legge (imposto a livello locale, spesso necessario per circolare nelle città).

LA DIFFERENZA – Oggi, il primo Bollino blu va eseguito entro quattro anni dall'immatricolazione iniziale del veicolo (e non dalle immatricolazioni successive): esattamente come la revisione obbligatoria. Ma il secondo Bollino blu ha scadenza annuale, a differenza della revisione, che è biennale. In futuro, non appena il  “Decreto semplificazioni” entrerà in vigore con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il primo Bollino blu si dovrà fare ancora entro quattro anni dall'immatricolazione; il secondo controllo sarà biennale, seguendo la cadenza della revisione.

IL TESTO – Ecco infatti come recita il “Decreto semplificazioni”: “A decorrere dall'anno 2012 il controllo obbligatorio dei dispositivi di combustione e scarico degli autoveicoli e dei motoveicoli, ove previsto, è effettuato esclusivamente al momento della revisione obbligatoria periodica del mezzo”.

CONDIVISIBILE – È una norma sensata. Oggi, l'elettronica tiene a bada a i gas di scarico, e segnala eventuali anomalie: il Bollino blu annuale è superfluo. Ora il controllo annuale costa attorno ai 15 euro. Contestualmente alla revisione auto, costa sui 4 euro: in tutto, 68 euro di revisione più Bollino blu. In futuro si pagheranno 4 euro di Bollino blu ogni 2 anni: un piccolo risparmio per l'automobilista, seppure sommerso d'ogni tipo di tasse. Comunque, la multa per chi circola sprovvisto di Bollino blu resta di attorno agli 80 euro, a seconda dell'Ente locale.

DIPENDE DAL COMUNE – Ricordiamo che – in materia di Bollino blu – ogni Comune e Regione può regolarsi come crede; comunque, la legge  recita così: “L'attestazione del rispetto dei limiti delle emissioni inquinanti degli autoveicoli ai fini del divieto della circolazione degli stessi deve essere effettuata mediante l'esibizione di un bollino autoadesivo di colore blu, valido su tutto il territorio nazionale, conforme all'allegato al decreto del ministro dei Trasporti, da applicare sul parabrezza dell'autoveicolo interessato e mediante il possesso di un apposito certificato dal quale si deducano la data del controllo, la targa del veicolo e i valori delle emissioni inquinanti rilevate. Sullo stesso certificato possono essere annotati ulteriori dati (quali anno di immatricolazione, cilindrata, chilometraggio percorso eccetera) da utilizzare a fini statistici”.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Dispositivi anti abbandono 30 euro bonus

Dispositivi antiabbandono e omologazione: come stanno le cose?

Incentivi auto elettriche 2020

Incentivi auto elettriche 2020: la guida regione per regione

Strisce blu regolamento ticket scaduto multe

Multa divieto di sosta: a Milano scattano i controlli “automatici”