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Bmw racconta come funziona il Campus tecnologico per la guida autonoma

Dai prototipi ai test la strada è breve nel Centro BMW che sviluppa le auto a guida autonoma: Elmar Frickenstein svela le novità in arrivo

Bmw racconta come funziona il Campus tecnologico per la guida autonoma
BMW lavora sodo per offrire al mercato la tecnologia autonoma sulla sua flotta. Le ricerce sono in corso presso un Campus dedicato aperto dal brand tedesco nel 2017. Il suo responsabile, Elmar Frickenstein, ha voluto tracciare un bilancio sulle attività svolte nei primi 450 giorni di operatività. Nel 2021 la berlina elettrica iNEXT promette di essere la prima BMW con una guida completamente automatizzata grazie all'opzione "Highway Pilot". Questa prometterà ai clienti del marchio di percorrere l'autostrada da Monaco ad Amburgo, ad esempio, entro il limite di 130 km/h passando il loro tempo a fare altre cose anziché guidare, come leggere un giornale o semplicemente godendo del paesaggio fuori dal finestrino. Vediamo i dettagli dei progetti a cui il brand lavora in stretta collaborazione anche con i suoi partner tecnologici.

STUDI IN CORSO

A settembre 2017 BMW ha aperto le porte del campus di Unterschleissheim, in Germania, dedicato alla guida autonoma. Il brand ha affidato al team guidato da Elmar Frickenstein il compito di tragettare il marchio all'ambito traguardo della guida autonoma di livello 5. Secondo BMW il settore dell'auto è destinato a vivere più cambiamenti nel prossimo decennio che negli ultimi 30 anni. Ci sono, però, ancora molte sfide da superare verso una guida prova di driver umani dietro al volante. Per avere successo i test è necessario superare i limiti manifestati dagli atuali sistemi. Per questo BMW ha scelto di fare del Campus un sito centrale in cui unire tutte le risorse del Gruppo e operare con un approccio onnicomprensivo. Come ci tiene a chiarire Frickenstein "Qui lavoriamo in stretta collaborazione anche con i nostri partner tecnologici per lo sviluppo delle soluzioni tecniche necessarie. Ad esempio, gli sviluppatori di software possono testare immediatamente il codice appena scritto nel veicolo reale. Il campus con tutte le sue strutture è stato completato in tempi record; ci siamo trasferiti in appena un anno dopo aver ricevuto il via libera" (Leggi guida autonoma e fuori strada potrà funzionare?).

UN CAMPUS DEDICATO

Nei i primi 450 giorni, BMW ha adottato un metodo di lavoro "snello" noto come LeSS (Large Scale Scrum). In questo modo la struttura organizzativa riesce a lavorare in modalità end-to-end, operando uno stretto follow-up sui dipendenti del Campus e verificando i risultati ogni due settimane. Sul punto Frickenstein è euforico "È incredibile vedere quanto questo nuovo modo di lavorare insieme motivi gli sviluppatori. Lo spirito straordinario che sento qui ogni giorno è un'altra cosa che mi ricorda Silicon Valley. Questo è il motivo per cui personalmente vedo l'Autonomous Driving Campus come il simbolo dell'alba di una nuova era della mobilità". Sul tavolo ci sono temi molto rilevanti come l'interazione tra le auto autonome e gli altri utenti della strada come pedoni e ciclisti. Indubbiamente uan sfida di tale portata richiede un approccio diverso al lavoro ma anche l'impiego di risorse economiche davvero ingenti. E' anche per questo che BMW, come nel settore dell'auto elettrica, non chiude le porte alle altre case automobilistiche ma cerca una fattiva collaborazione (Leggi Europa lenta nel passaggio alla guida autonoma).

SVILUPPI IN ARRIVO

Il nuovo metodo di lavoro messo in campo da BMW si basa, tra le altre cose, sul principio per cui servono dei continui miglioramenti sia per i prodotti che per i metodi di sviluppo. Ad esempio, nel Campus, i team si riuniscono frequentemente e presentano i loro risultati a tutti gli altri ricercatori. Specifica attenzione viene data anche alle questioni che si presentano nel medio termine. Grazie alla "retrospettiva", quando le squadre condividono le osservazioni dell'ultimo step di sviluppo, collaborano per identificare le misure da adottare per i miglioramenti da operare in seguito. Nel 2021 la berlina iNEXT sarà la prima BMW autonoma al 100%. Una guida completamente automatizzata darà ai clienti del brand la possibilità di viaggiare fino a 130 km/h trascorrendo il tempo a fare altre cose, come leggere un giornale o semplicemente godere del paesaggio fuori dal finestrino. L'obiettivo è ancora lontano ma l'entusiasmo sembra proprio quello di chi è sulla strada giusta.

Pubblicato in Sistemi di sicurezza il 21 Dicembre 2018 | Autore: Redazione


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