BMW e Mercedes, il futuro è a trazione anteriore

I due marchi premium più importanti vanno alla conquista di nuovi segmenti

2 ottobre 2013 - 10:29

Crescere, poi crescere e ancora crescere. Non importa che la vostra azienda abbia uno o centomila dipendenti, che vendiate formaggio o produciate aerei. Se siete a capo di un'impresa, il vostro obiettivo sarà inesorabilmente quello di crescere. Il mercato dell'auto, ovviamente, non fa eccezione. Anzi, essendo giocoforza legato ai numeri della produzione e muovendosi in un settore dove le abitudini sono dure a morire, i modi per aumentare i guadagni sono sostanzialmente due: vendere più auto oppure venderle a un prezzo superiore; nei casi più fortunati anche le due cose insieme.

STRATEGIE DIVERSE – In questa corsa al rialzo continuo, chi ha alle spalle un marchio premium è sicuramente avvantaggiato rispetto a quei costruttori generalisti che non hanno un pedigree nobile. Per questi ultimi la strada della crescita passa per le sinergie tecniche, per la costante riduzione dei costi e per la ricerca di un posizionamento del prodotto che vada verso il “near-premium”. In buona sostanza, trovare un modo per rendere accettabile e appetibile un prodotto più qualitativo a un prezzo più alto. Quelle case automobilistiche che, invece, hanno sempre frequentato i piani alti del listino, tentano di scendere verso quelli più bassi, proponendo prodotti possibili a chi diversamente non potrebbe permetterseli.

MERCEDES APRE IN BRASILE – Mercedes ha già imboccato questa strada con ottimi risultati. La nuova famiglia di automobili a motore trasversale e trazione anteriore/integrale si sta rivelando un grande successo. Inaugurata nel 2012 con la nuova Classe B, consta ora della nuova Classe A, della 4 porte CLA e della SUV GLA. Nei primi sei mesi del 2013, Mercedes ha venduto nel mondo oltre 170.000 auto basate su questa piattaforma. Il successo è netto, tanto che nel 2016 aprirà un impianto in Brasile (a Iracemapolis, 170 km da San Paolo) dedicato alla costruzione di questi modelli. Quello brasiliano è un mercato in forte espansione e Mercedes produrrà in loco circa 20.000 vetture/anno.

BMW VERSO L'ANTERIORE – Anche BMW punta sulla trazione anteriore e su un allargamento verso il basso della propria gamma di vetture. Attualmente tutte le auto di Monaco, compresa la più piccola Serie 1, sono a trazione posteriore, un plus tecnico che l'80% degli acquirenti della “segmento C” non apprezza. Allora perché non sviluppare una nuova piattaforma che possa fungere da base comune anche alle nuove Mini? È esattamente quello che farà BMW entro il 2017, quando insieme alla nuova Serie 1 hatchback debutterà anche la variante a 4 porte, tanto per non lasciare sole le rivali A3 berlina e Mercedes CLA.   

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