Blablacar anti Uber: ecco cosa dice l'azienda

Entrambi i servizi di car pooling promuovono la condivisione dell'auto ma solo uno sarebbe legale. Il motivo ce lo spiega Blablacar

12 dicembre 2014 - 9:00

Inutile girarci intorno: Blablacar e Uber Pop sono in competizione. Perché entrambi promuovono la condivisione dell'auto, e perché lo fanno in un'epoca in cui l'utilizzo di Internet e delle app degli smartphone fanno sempre più presa anche fra chi vuole muoversi in macchina. Per la precisione, Uber è l'app californiana che mette a disposizione una specie di taxi alternativo, che sta riscuotendo un certo successo. Blabacar è invece il primo sito di car pooling in Europa: inserisci città di partenza e di arrivo, e scegli il tuo conducente preferito; clicchi su “Contatta il conducente” per per prenotare un posto nella sua auto; ti presenti nel punto di ritrovo concordato e paghi.

NUMERI IMPORTANTI – Blabacar conta quasi 11 milioni di utenti iscritti, in 13 Paesi: è una piattaforma che consente a chi ha posti liberi in auto di condividerli con chi viaggia verso la stessa destinazione assicurando risparmi fino a 50 euro per 300 km. Finora sono stati contabilizzati più di 3 miliardi di chilometri condivisi per un totale di 216 milioni di euro risparmiati dai conducenti. La formula fa bene anche all'ambiente: la società stima che siano state emesse 700.000 tonnellate di CO2 in meno. Ogni mese circa due milioni di persone si spostano con la formula del ride sharing. In Italia, il fenomeno sarebbe in crescita del 300%. A differenza di quanto riportano molte testate, il pagamento anticipato alternativo a quello in contanti è solo un'ipotesi che potrebbe essere introdotta nel 2015: abbiamo contattato Blabacar per svelare le differenze tra due servizi che all'apparenza sembrerebbero uguali. Ma perché Uber è nell'occhio del ciclone e l'altro no? Lo abbiamo chiesto a Olivier Bremer General manager Blabacar.

QUATTRO CHIACCHIERE CON IL GENERAL MANAGER – “Il principale competitor di Blablacar (in riferimento alla dichiarazione di Uber Italia, ndr) è l'auto che viaggia con il solo conducente”, ci dice Olivier Bremer General manager Blabacar Italia, Germania, Austria e Svizzera. “Sostanzialmente ciò che cambia tra Uber e Blablacar è la direzione in cui si muove la richiesta del servizio”. UberPop è un'altra cosa ancora: il privato che guida la propria auto come un taxi. “È un servizio su richiesta del passeggero, quindi è il passeggero che tramite l'app invia la sua richiesta a dei conducenti che sono in attesa; il primo conducente in attesa porta a destinazione il cliente dietro un compenso. Un servizio molto molto simile a quello dei taxi che però è già regolamentato. Mentre con il nostro servizio è il conducente Blablacar che dice di spostarsi da A a B e mette a disposizione i suoi posti liberi in auto in cambio di un contributo spese per il carburante e il pedaggio. Il conducente recupera una parte delle spese che sosterrebbe ugualmente, ma senza trarne un beneficio economico, a differenza del conducente Uber Pop che si mette in moto solo per trarne un vantaggio economico (scopri quanto si guadagna in un giorno con Uber Pop)”.

LE LEGGI IN MATERIA – A livello normativo, ci spiega Bremer, “non c'è ancora una normativa che vieti in Italia il car pooling/ridesharing. Siamo in uno Stato dove tutto ciò che non è vietato è consentito a differenza del settore dei taxi che è regolato da norme precise. È chiaro che se si entra in quell'ambito c'è qualcuno che potrebbe opporsi”. In riferimento all'emendamento del M5S sul carpooling Bremer spiega: “È positivo che questo settore venga normato perché c'è tanta confusione, tuttavia il servizio di Blablacar è già legale poiché si basa sulla condivisione di spese con costi chilometrici molto al di sotto di quelli fissati dall'ACI, quindi ben venga una specifica regolamentazione”.

1 commento

Fabio
10:05, 14 dicembre 2014

E' chiaro a tutti che sono due servizi diversi, UBERPOP è un taxi abusivo che vedrà le sue grandi problematiche a livello assicurativo quando ci sarà un incidente con morti o feriti gravi e sicuramente l'assicurazione procederà con la rivalsa verso l'autista. BLABLACAR è una vera condivisione di un trasporto e la cosa non è ripetitiva nello stesso giorno diversamente da UBERPOP

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