Bimbi in auto trasportati male: c'è chi vuole gli arresti domiciliari

È la proposta di un ingegnere specializzato in sicurezza stradale che lancia la petizione in difesa dei bambini che non viaggiano nel seggiolino

16 dicembre 2014 - 9:00

A che servono le multe pesanti? A migliorare la sicurezza stradale: fanno da deterrente contro i comportamenti indisciplinati che sono la causa dei sinistri. Lì dove le ammende si rivelano insufficienti, forse occorrono pene più severe. A pensarla così, almeno in tema di trasporto dei bimbi in auto, è Nicolò Caramagno, ingegnere trasportista specializzato in ingegneria della sicurezza stradale. Che parte da un dato Asaps (Amici Polstrada): nel 2013, sono stati circa 800 gli incidenti significativi che hanno coinvolto i minori, nei quali hanno perso la vita 52 bambini da 0 a 13 anni (saranno di più nel 2014) e in cui oltre 900 hanno riportato lesioni importanti. Su 100 piccole vittime, 29 erano trasportate, 4 a piedi, 18 in bicicletta e una su ciclomotore. La fascia d'età che fa contare il maggior numero di vittime è quella che va da 0 a 5 anni (52%); sono state invece 19 le vittime nella fascia da 6 a 10 anni (26%) e 16 in quella da 11 a 13 anni (22%). Il maggior numero di sinistri, 293, è avvenuto nei centri urbani, con 19 vittime (26%), però è sulle strade statali e provinciali che è stato steso il maggior numero di lenzuoli bianchi sui bambini (63%). Invece sono 235 i giovani morti nella fascia d'età che arriva alle scuole superiori, fino a 18 anni. Caramagno cita anche diversi recenti episodi di cronaca, fra cui un sinistro a Lodi in cui ha perso la vita una bimba di quattro mese, trasportata senza seggiolino. E un altro gravissimo sinistro a Pordenone, dove una minore non indossava la cintura di sicurezza al momento dell'impatto.

ED ECCO LA CONCLUSIONE – Morale della favola: secondo Caramagno, le attuali sanzioni non fanno da deterrente contro comportamenti pericolosi come il mancato uso del seggiolino o delle cinture per i minori. A tutela dei piccini, l'articolo 172 del Codice della strada recita: “Il conducente che permette ai passeggeri, specie se minorenni, di viaggiare senza cintura di sicurezza o sistemi di ritenuta, oltre alle normali sanzioni, può essere considerato responsabile dei danni fisici subiti dagli stessi”. Caramagno è drastico: sette giorni agli arresti domiciliari, senza condizionale, per chi trasporta in auto bimbi privi di seggiolino o cintura di sicurezza. Così, l'ingegnere ha lanciato una petizione, diretta al ministro dei Trasporti Lupi.

SULLA STESSA LINEA IN SPAGNA – Già nel 2012, il procuratore coordinatore per la sicurezza stradale in Spagna, Bartolomé Vargas, voleva un giro di vite contro i genitori irresponsabili; ecco la sua proposta: la terza volta che un genitore viene “pizzicato” mentre trasporta in modo scorretto il piccino in auto, gli si toglie latutela del minore. Inoltre, se il piccolo (sotto i 14 anni) non è allacciato o se non viaggia nel seggiolino omologato, Vargas chiede che, in caso di sinistro grave, le pene per i guidatori vengano inasprite. Il tutto collegando il Codice della strada spagnolo al Codice penale, e coinvolgendo nella riforma anche i taxi: in caso di grave incidente con lesioni fisiche del minore, il genitore (ovviamente non al volante del taxi) pagherebbe con pene pesanti. Una possibile novità che ha scatenato la reazione dei tassisti spagnoli, i quali si chiedono come possano prestare servizio se dovessero trasportare una famiglia due bambini, dovendo in questo caso disporre di ben due seggiolini.

GALLERIA DEGLI ORRORI – Su SicurAUTO.it abbiamo parlato spessissimo di questo tema. Ricordiamo BimbiSicuramente, la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in auto promossa da Fiat e ACIF, e un'indagine nazionale sull'uso del seggiolino. I risultati sono drammatici. I dati sono stati rilevati in 7 città campione (Bologna, Mestre, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino, per un totale di oltre 600 osservazioni) davanti alle scuole dell'infanzia e primarie ma non solo. Ebbene, 2 italiani su 3 non usano il seggiolino e dimostrano quindi scarso amore per i propri figli. Non solo: SicurAUTO.it vi ha mostrato pure una galleria degli orrori, prima qui e poi anche qui. Per saperne di più su come trasportare in modo corretto i bimbi, qui la nostra guida: rammentiamo che il posto migliore per trasportare il proprio bambino è quello posteriore centrale, ma solo nel caso in cui l'auto sia dotata anche in questo qui della cintura a tre punti (piuttosto rara nelle auto di alcuni anni fa). Diversamente il punto più sicuro e comodo per il posizionamento del bambino è quello posteriore lato marciapiede. Molti genitori tuttavia preferiscono trasportare il bimbo accanto a sé sul sedile anteriore, per tenere sotto controllo il bebè durante il viaggio, magari interagendo con lui per i pochi secondi di un semaforo. Sicuramente meglio di continui contorsionismi alla ricerca del ciuccio o del giocattolino caduto tra i sedili, cui si esibiscono tanti genitori. Alla guida occorre limitare qualsiasi distrazione. Quindi posizionare il bimbo accanto a sé può essere un compromesso e nessuna legge ci impone di metterlo dietro.

1 commento

matteo
20:58, 20 dicembre 2014

Direi che è una cosa intelligente, perchè quante volte si vedono bambini che “scorrazzano” nell'abitacolo o tenuti in braccio dal genitore, magari senza cintura e con auto che ha un airbag.
Però non alla 3à volta, alla prima, togliendo subito la tutela e per sempre.

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