BigData Ford: 20 giri attorno alla Terra per studiare gli incidenti stradali

Ford ha percorso 1 milione di km per trovare le strade più critiche e le situazioni di emergenza più comuni che dovranno affrontare le auto connesse

BigData Ford: 20 giri attorno alla Terra per studiare gli incidenti stradali
Ford lavora alla trasformazione digitale della mobilità attraverso l'uso dei big data. L'azienda statunitense è al lavoro su specifici algoritmi in grado di prevedere, e quindi aiutare a prevenire, situazioni di pericolo. Un team di esperti di smart mobility ha lavorato per oltre un anno identificando le aree urbane londinesi maggiormente soggette al traffico e valutando l'incidenza di incidenti più o meno gravi. Questo tipo di analisi permette di ridurre criticità favorendo la mobilità individuale e commerciale e consentendo interventi urbanistici mirati. Ecco allora che i big data, prima difficili da raccogliere e gestire, oggi diventano una risorsa da spendere a vantaggio di una mobilità sostenibile e migliore.

OCCHIO AI BIG DATA

Ford ha fatto sapere di aver sviluppato alcune soluzioni specifiche in tema di "smart mobility". Si tratta di strumenti innovativi in grado di identificare le aree dove si registra la maggiore concentrazione di incidenti stradali consentendo quindi alle autorità cittadine di intraprendere azioni volte alla risoluzione del problema. Secondo il team di Ford Smart Mobility grazie all'utilizzo dei Big Data, sarà possibile determinare le aree "più critiche", come fatto nel caso di Londra dopo un lavoro due ha trascorso oltre un anno analizzando la mobilità di Londra e dei suoi dintorni. Sono stati monitorati anche i percorsi dei veicoli e i dati relativi ad alcuni comportamenti tipici delle situazioni di emergenza, come la frenata, nelle sue diverse intensità, oltre all'attivazione delle luci di emergenza. Questo ha aiutato l'identificazione delle aree a mobilità più intensa. Il team di Ford ha, poi, incrociato queste informazioni con le relazioni sugli incidenti avvenuti e ha costruito un algoritmo per determinarne le probabilità future.

ARRIVA LA SMART CITY

"Riteniamo che le nostre intuizioni abbiano il potenziale per apportare benefici a milioni di persone. Anche i piccoli cambiamenti potrebbero fare una grande differenza, sia in termini di flusso di traffico, sia di sicurezza stradale o di efficienza, magari semplicemente tagliando un albero che oscura un cartello stradale", ha commentato Jon Scott, Project Lead del progetto Ford Smart Mobility. Il Ford Data Report è stato presentato dal Team di Ford Smart Mobility in occasione del Financial Times Future of Transport di Londra. Il rapporto è molto dettagliato e completoe si affianca ad altri strumenti simili sviluppati da altri brand dell'auto (Leggi Volkswagen al lavoro sui big data). I dati raccolti da Ford sono stati ottenuti monitorando, con il consenso degli interessati, per ben 15.000 giorni di monitoraggio una flotta composta da 160 veicoli commerciali. Questi hanno percorso oltre 1 milione di chilometri, che equivalgono a 20 giri attorno alla terra, producendo 500 milioni di data points.

PIANIFICAZIONE COMPLESSIVA

Nello studio, in assenza di tecnologie di tipo V2X, i mezzi coinvolti sono stati dotati di un dispositivo Plug-In, in grado di registrare i dati di viaggio poi inviati al cloud per l'analisi (Leggi come funziona il V2V e V2X). Il Team Global Data Insight e Analytics di Ford ha saputo sfruttare le informazioni ed i dati raccolti attraverso un dashboard interattivo. Aspetto interessante è lo scopo propositivo e non solo di analisi della ricerca. In ambito commerciale il report propone una pianificazione delle consegne nella prima parte della giornata, precedendo così le trafficate ore di punta, che potrebbe portare a un miglioramento nella mobilità di tutti gli utenti della strada. I big data raccolti nella ricerca possno anche essere sfruttati per identificare le migliori location dove posizionare i punti di ricarica dedicati ai veicoli elettrici. Insomma le porte del mondo dei big data sono state appena spalancate e nei prossimi anni ci aspettano importanti novità nel settore della mobilità.

Pubblicato in Sistemi di sicurezza il 05 Dicembre 2018 | Autore: Redazione


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