Bietanolo: dal 2018 tutte le auto dovranno “digerirlo”

È stata definita la roadmap per portare alla riduzione delle emissioni di gas serra

Bietanolo: dal 2018 tutte le auto dovranno “digerirlo”
Nella continua lotta nei confronti delle emissioni di gas a effetto serra, una risorsa fondamentale saranno i biocarburanti. Sono della stessa idea sia i produttori di carburanti sia le case dell'industria automobilistica. Grazie all'impegno comune di questi due gruppi di interesse è stato possibile stabilire una strategia futura riguardo alle scelte politiche della comunità economica europea in materia di biocarburanti. In particolare, è stata stabilita una roadmap che arriva fino al 2030. Ma la data da evidenziare in rosso sul calendario corrisponde con l'inizio del 2018; a partire da questo anno, infatti, tutti i veicoli nuovi dovranno essere compatibili con l'E20.

LE MISCELE

La compatibilità con il bioetanolo E20 non dovrebbe creare particolari problemi tecnici, visto che si tratta di una miscela composta per il 20% da bioetanolo e per il restante 80% da benzina. Infatti, su tutti i motori benzina possono essere già impiegate miscele con percentuali di bioetanolo non superiori al 5-10% (E5, E10), solitamente senza alcuna necessità di modifiche. Invece, l'utilizzo di bioetanolo puro (E100), molto comune in Brasile, richiede propulsori progettati appositamente. In questi casi l'inconveniente principale è la difficoltà di avviamento a freddo, specialmente con temperature inferiori ai 15 °C, problema che si risolve con un sistema di preriscaldamento del carburante, oppure con un additivo aggiunto automaticamente nelle fasi di accensione.  

RIDURRE LE EMISSIONI

A Bruxelles, inoltre, è stato diffuso un documento che spiega come faranno i carburanti verdi a rispondere ai requisiti imposti dall'Ue per il 2020. Innanzitutto saranno utilizzati nel trasporto urbano per almeno l'8% del target Ue (10%), così le emissioni di gas ad effetto serra caleranno del 4%, rispetto al 6% richiesto dalla direttiva sulla qualità dei carburanti. Guardando ancora più avanti, nel 2030 i biocarburanti potranno incidere sul trasporto per una quota dal 12 al 15%, riducendo dell'8% le emissioni. Ovviamente, oltre che la predisposizione all'uso, ci deve anche essere la reperibilità nel sistema di distribuzione, per questo la roadmap si concentra sull'introduzione nel mercato, prevista per il 2025, di una miscela con il 20% di bioetanolo (E20).

LA PROVA DI SICURAUTO

Per questo tutti i veicoli nuovi a partire dal 2018 dovranno essere compatibili con l'E20. Inoltre, è stato posto l'accento anche sull'uso dei carburanti bio avanzati, in particolare di quelli prodotti dalla legnocellulosa e dalle materie grasse con particolari procedimenti (drop in biofuels e diesel drop in), che consentono di sfruttare le strutture esistenti per il trasporto e la distribuzione dei nuovi carburanti. SicurAUTO.it segue già da diversi anni i progressi del bioetanolo. Già nel 2006 provammo una Ford Focus Flexi-Fuel 1.8 125 CV, che era alimentata con bioetanolo E85 (trovi qui la prova completa). L'auto si mostrò assolutamente pronta a sostituire quelle alimentate a benzina, senza evidenziare alcun problema.

Pubblicato in Attualità il 28 Novembre 2013 | Autore: Alessandro Vai


Commenti

Manutenzione Lampade Auto

Cerca Crash Test Auto

Stai per acquistare un’auto? Controlla se è davvero sicura! Clicca e scopri