Bici: come i pedoni se…

Se non c'è il semaforo specifico per le bici, queste attraversano sulle strisce, come i pedoni: lo dice un parere ministeriale

19 giugno 2012 - 6:00

Bici, come devono comportatsi agli incroci. In merito, ecco il parere del ministero dei Trasporti 2917 del 1° giugno 2012, che ridabisce quanto prescrive la Legge.

DUE CASI – Se all'incrocio c'è il semaforo con il simbolo specifico della bici e proiettante la luce verde, allora la bici percorre gli appositi attraversamenti ciclabili. Invece, se all'incrocio non c'è il semaforo per le biciclette e, quindi, manca l'attraversamento ciclabile, le biciclette, nell'attraversare trasversalmente la strada (magari sulle strisce pedonali) devono comportarsi come i pedoni.

LE NORME – Sta tutto scritto nell'articolo 146 del Regolamento del Codice della strada: “Gli attraversamenti ciclabili devono essere previsti solo per garantire la continuità delle piste ciclabili nelle aree di intersezione. Sono evidenziati sulla carreggiata mediante due strisce bianche discontinue, di larghezza di 50 cm; con segmenti ed intervalli lunghi 50 cm; la distanza minima tra i bordi interni delle due strisce trasversali è di 1 m per gli attraversamenti a senso unico e di 2 m per gli attraversamenti a doppio senso (fig. II.437). In caso di attraversamento ciclabile contiguo a quello pedonale è sufficiente evidenziare con la striscia discontinua solo la parte non adiacente l'attraversamento pedonale”. Ma soprattutto, a incidere è l'articolo 41 del Codice della strada, comma 15: “In assenza di lanterne semaforiche per i velocipedi, i ciclisti sulle intersezioni semaforizzate devono assumere il comportamento dei pedoni”. Pesa inoltre l'articolo 163 del Regolamento del Codice, comma 4: “Le lanterne semaforiche per velocipedi vanno usate solo in corrispondenza di piste ciclabili; in assenza di tali piste vanno adottate le normali lanterne pedonali in quanto i conducenti dei velocipedi devono seguire un comportamento identico a quello dei pedoni”.

A MANO? – Infine, il ministero ribadisce che i ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso, sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza, perché è vero che le macchine devono rispettare le bici, ma è altrettanto vero che il ciclista deve a sua volta rispettare il pedone, per la sicurezza e per una convivenza civile.

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