Best of Belron 2012: il meglio della riparazione vetri auto

A Barcellona si sono sfidati i 29 migliori tecnici del Gruppo Belron, ecco chi ha vinto

1 giugno 2012 - 15:05

Ventinove tecnici da tutto il mondo. Ventinove campioni nazionali e altrettante autovetture laboratorio. Quattro prove tecniche e più di 1.000 elementi da tenere in considerazione durante la gara. Sono questi alcuni numeri della coinvolgente competizione internazionale rivolta agli specialisti nella riparazione e sostituzione dei cristalli auto del Gruppo Belron, giunta quest'anno alla sua 7° edizione. Una manifestazione dove qualità e spirito aziendale si fondono, creando un'atmosfera unica.

PER L'ITALIA, ALBERTO SUSANI – A rappresentare il nostro paese Alberto Susani, vincitore della finale italiana svoltasi lo scorso marzo a Milano. Classe 1986, lavora in Carglass (marchio con il quale il Gruppo Belron è conosciuto in Italia) solo da 5 anni ma è già il migliore tecnico italiano. Svolge il proprio lavoro nella sede di Lodi, pertanto se abitate in quella zona potrete farvi riparare i vetri dal miglior specialista sulla piazza. Con lui abbiamo scambiato due chiacchiere prima della competizione, scoprendo che il Best of Belron non è una sfida semplicemente tecnica, ma è anche una gara volta a misurare lo specialista sotto ogni profilo. “Sono a Barcellona già da alcuni giorni e mi stanno facendo fare numerose prove a sorpresa. Ieri, ad esempio, mi hanno dato 25 euro, una mappa della città e sette luoghi da raggiungere nel minor tempo possibile. Poi mi hanno anche messo sotto pressione chiedendomi di rimontare la serratura di uno sportello, operazione sulla quale non siamo stati mai formati. Infine mi hanno fatto domande di cultura generale che esulavano totalmente dal mio lavoro. Insomma, una serie di prove a sorpresa che non mi sarei immaginato. Tuttavia penso di essermela cavata bene”.

PROVE INSOLITE, PERCHE'? – Come mai delle prove così strane e inconsuete? Secondo Lorenzo Lombardini, responsabile tecnico e formazione di Carglass Italia, nonché personal coach di Alberto, “queste prove servono per trovare qualche elemento che possa differenziare i tecnici. Essendo i migliori 29 specialisti del mondo (qui trovate i loro profili e la loro provenienza) le differenze sono piccolissime. Considerate che tra il 6° e 7° posto vi è stata una differenza di soli 0,03 punti percentuali, un'inezia. Pertanto se non ci fossero delle prove originali e fuori standard, sarebbe difficile fare una vera e propria classifica. E poi così i giudici vogliono testare i ragazzi realmente a 360°, perché nella nostra azienda conta più l'uomo che il tecnico”.

QUATTRO PROVE – Ecco le prove in cui si sono cimentati i partecipanti: sostituzione lunotto, riparazione parabrezza, sostituzione scendente (il finestrino lato guida) e la “classica” sostituzione del parabrezza. Due prove la mattina e due il pomeriggio. Attorno ai tecnici un'atmosfera di festa e tifo da finale sportiva, nonché una delegazione di connazionali, tra dipendenti, venditori, parenti e giornalisti, pronti a sostenerli con urla ed applausi (guardate le immagini per capire). Pensate che tutte le presentazioni dei singoli partecipanti si sono concluse con l'abbraccio festoso del CEO di Belron, Gary Lubner: manager coinvolgente che ha saputo rendere questo evento una vera e propria festa di famiglia (Lubner è il figlio del fondatore dell'azienda). Atmosfera di allegria confermata anche da Matteo Rignano, Amministratore Delegato di Carglass Italia: “il Best of Belron è un momento di grande festa e unione per l'azienda. Il nostro è un lavoro di specializzazione, massima attenzione al dettaglio, velocità e customer care. Tutti elementi che esprimono l'eccellenza della formula Carglass che qui diventano spettacolo e competizione”.

NIENTE FRETTA, CONTA LA QUALITA' – Ma attenzione, al Best of Belron non conta la velocità di esecuzione del lavoro ma la qualità globale del servizio. Pertanto niente corse contro il tempo ma solo una ricerca esasperata dell'eccellenza. Per ogni prova lo specialista viene misurato su oltre 250 items riguardanti 4 macro aree: sicurezza, qualità, metodi e procedure, cura dell'auto. Tuttavia non tutti gli items hanno lo stesso peso. Ad esempio dimenticarsi di indossare i guanti di sicurezza quando si maneggiano prodotti chimici è considerato un errore grave che, addirittura, fa perdere il 26% dei punti disponibili per la singola prova. Un errore imperdonabile che nessun tecnico dovrebbe mai commettere.

IL PREMIO IN PALIO – Un anno di stipendio e un sicuro avanzamento di carriera. Ecco cosa vince il miglior specialista Berlon del mondo. Ma in realtà non è il premio in sé a motivare i partecipanti. Si legge nei loro occhi che essere li è un grande orgoglio per tutti loro, un'occasione unica da gustare fino in fondo. Anche perché al Best of Belron si può partecipare una sola volta nella vita: o la va, o la spacca. Girando per le 29 postazioni di gara e scambiando qualche chiacchiera con il CEO Gary Lubner (a breve pubblicheremo un'intervista esclusiva) abbiamo capito che il clima che si respira in questa azienda è veramente stimolante. Non è un caso, quindi, che la filiale italiana abbia vinto il “Great Place to Work” 2012, riconoscimento dedicato ai 10 migliori ambienti di lavoro. Se state cercando un posto di lavoro stimolante date un'occhiata al sito ufficiale di Carglass Italia, non si sa mai.

HA VINTO UN INGLESE – Tornando alla gara, ci spiace dire che Alberto non è riuscito a raggiungere il gradino più alto del podio. Alla fine ha vinto Steve Marelli di Autoglass Uk, incoronato miglior tecnico riparatore e sostitutore del Gruppo Berlon per l'anno 2012. Inglese, con nonno italiano e tredici anni di servizio alle spalle, Steve è uno sportivo appassionato di golf che ha fatto del proprio lavoro una vera passione. A margine della competizione ufficiale è stato il danese Erik Madsen a vincere una gara insolita: ai tecnici è stato chiesto, per la prima volta al Best of Belron, di riparare un parabrezza in cui era presente una scheggiatura o “chip” ad occhio di bue (cioè con una parte di vetro saltata via, differente dalla classica scheggiatura a stella senza asportazione di materiale). Poi sono stati gli stessi specialisti a giudicare le riparazioni anonime degli altri concorrenti, eleggendo il miglior tecnico riparatore. Un modo originale per coinvolgere ancora di più i partecipanti in gara. Niente vittoria, come dicevamo, per Alberto Susani. Per lui un piazzamento d'onore tra i primi dieci tecnici del mondo e un apprezzamento del CEO Gary Lubner che resterà impresso nella sua carriera: “la riparazione del parabrezza eseguita da Alberto durante la gara è stata stupefacente. Una precisione mai vista nella nostra azienda. Grazie a lui oggi i nostri standard si sono alzati ulteriormente di un gradino. Il Best of Belron serve anche a questo”.

di Claudio Cangialosi

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